Dossier Camera: focus su gioco e tutela minori nel Regolamento UE dei servizi digitali

Ci sono anche richiami alla tutela dei minori nel gioco e nei videogame nel dossier sulla Conferenza interparlamentare sul Digital Services Act.
Scritto da Dd

Alla vigilia della Conferenza interparlamentare “Verso un’Europa digitale più sicura e innovativa: mantenere le promesse del Dsa per i cittadini e i mercati”, in programma a Billund il 3 e 4 novembre 2025, un nuovo dossier pubblicato dalla Camera dei deputati fa il punto sulle sfide e le prospettive poste dal Digital Services Act (Dsa) per il settore digitale e, in particolare, per il gioco online e il gioco d’azzardo.

Il Dsa, entrato in vigore il 17 febbraio 2024, rappresenta un salto di qualità nella regolamentazione europea dei servizi digitali. Il dossier rileva che il regolamento prevede obblighi proporzionati alla dimensione delle piattaforme, promuovendo una cultura di prevenzione dei rischi sistemici, dalla disinformazione ai contenuti illegali, fino ai rischi legati al gioco d’azzardo, ai videogame e alle pratiche online inadeguate per i minori.

FOCUS SUI MINORI – Una delle aree chiave è la protezione dei minori. Come ricorda il dossier lo scorso 14 luglio la Commissione europea ha presentato linee guida per garantire sicurezza online, privacy e tutela dei più giovani. L’accento è sulle pratiche di verifica dell’età, considerate fondamentali per quei servizi che possono comportare rischi elevati – come gioco d’azzardo, vendita di prodotti riservati agli adulti o contenuti inappropriati – suggerendo misure proporzionate e “progettazione adeguata all’età”. Le raccomandazioni prevedono anche che “gli accertamenti sull’età vadano effettuati qualora il servizio comporti rischi che non possono essere attenuati con misure meno restrittive” e che le piattaforme adottino “standard elevati di tutela della vita privata, di sicurezza e di protezione nella progettazione, nello sviluppo e nel funzionamento dei loro servizi”.

OBBLIGHI SU MISURA – Il dossier sottolinea come alcune esenzioni siano previste per micro e piccole imprese, ma si raccomanda a tutti un approccio coerente con la Carta dei diritti fondamentali dell’UE e con la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La progettazione “privacy by design” e strumenti di verifica calibrati sull’impatto specifico dei servizi saranno elementi essenziali.

VERSO LA CONFERENZA DI BILLUND – La conferenza di Billund, organizzata dal Parlamento danese, servirà a confrontare le esperienze nazionali e avviare una riflessione collettiva sulle lezioni apprese dopo quasi due anni dall’entrata in vigore del regolamento. Il dossier, ora all’attenzione di deputati e operatori del settore gioco, offre un’importante panoramica sui punti critici che verranno discussi: “la prevenzione dei rischi sistemici, la tutela dei minori, le nuove responsabilità delle piattaforme e il ruolo delle verifiche dell’età nel gioco online sono oggi priorità strategiche nell’agenda europea sulla sicurezza digitale”.

La valutazione della Commissione sullo stato di attuazione del Dsa è prevista già a metà novembre 2025, ad anticipare la più ampia revisione fissata per il 2027: il dibattito di Billund sarà quindi centrale per indirizzare le prossime scelte politiche su gioco online, tutele e mercati digitali.