Ippodromo Capannelle, aperta procedura di licenziamento collettivo per 29 persone
Ancora una volta, l'ippodromo romano delle Capannelle si trova a fare i conti con lo spettro dei licenziamenti per i suoi dipendenti.
Secondo quanto apprende GiocoNews.it, il gestore dell'impianto – Hippogroup Roma Capannelle – ha inviato ai sindacati la lettera di apertura della procedura per 29 lavoratori.
Nei prossimi giorni sono previsti incontri con i sindacati, e in seconda battuta il coinvolgimento della Regione Lazio.
Si ripropone quindi lo scenario maturato lo scorso autunno, ma anche negli anni precedenti, in varie occasioni.
Le motivazioni? La fine della custodia temporanea dell'impianto assegnata a Hippogroup fino al 31 dicembre 2025 in attesa degli esiti della manifestazione d'interesse lanciata dal Comune di Roma per la sua gestione e riqualificazione, e la "crisi aziendale", secondo quanto riferito alla nostra testata dai vertici della società.
Probabilmente, pesa anche la classificazione degli ippodromi per il 2026 pubblicata pochi giorni fa dal ministero dell'Agricoltura, in cui l'ippodromo capitolino ha perso posizioni sia al galoppo sia al trotto, fatto che inciderà sulle future sovvenzioni ministeriali.
E non va tralasciato che il Comune di Roma entro il 30 novembre dovrà comunicare il gestore per il 2026.
MARZIALE (UILCOM – UIL ROMA E LAZIO): “A RISCHIO CENTINAIA DI ADDETTI, INCOGNITA PER 500 CAVALLI” – Franco Marziale della Segreteria Uilcom – Uil di Roma e Lazio, precisa: “Dobbiamo ancora fare il primo incontro con Hippogroup, per l'esame congiunto, programmato per il 7 novembre alle ore 15 30. Comunque, è arrivata l'apertura di una procedura di licenziamento collettivo, ex art. 4, del 23 luglio, comma 2 Legge 223 del 91, per 29 lavoratori a tempo indeterminato su 31, e che di conseguenza coinvolgerà anche decine e decine di lavoratori a tempo determinato adibiti alla raccolta delle scommesse e servizi vari, oltre a tutto l'indotto che gira intorno all'attività sportiva delle Capannelle (artieri del trotto, artieri del galoppo), alla pista di allenamento. Quindi ci sono altre centinaia di lavoratori a rischio occupazionale e non si sa nulla sulla fine che faranno i circa 500 cavalli di tutte le scuderie che operano all'interno dell'ippodromo delle Capannelle”.
NUOVO GALOPPO ITALIA: "CAPANNELLE SIMBOLO, GOVERNO INTERVENGA" – Pronto il commento di Nuovo galoppo Italia: “L’apertura della procedura di licenziamento collettivo presso l’Ippodromo di Roma Capannelle segna uno dei momenti più drammatici della storia recente dell’ippica italiana.
La chiusura del principale impianto del galoppo nazionale, sede del Derby d’Italia e simbolo della tradizione sportiva del Paese, rappresenta il fallimento di un intero modello di gestione.
Tra il 2024 e il 2025 il numero delle giornate di corse al galoppo è stato ridotto di 20 unità, pari a circa 130 corse in meno.
Un taglio che ha inciso direttamente sull’attività agonistica e sull’intero indotto.
La media dei partenti, aggiornata al 1° novembre 2025, si attesta a *8,2 cavalli per corsa, confermando un progressivo impoverimento tecnico e una perdita di competitività del sistema.
A rendere il quadro ancora più grave, si aggiunge il taglio di oltre 900.000 euro della convenzione ministeriale destinata all’ippodromo di Roma Capannelle per l’anno 2025.
Inoltre, la quota capitale degli investimenti è stata interamente assorbita dal Comune di Roma, che tuttavia non ha realizzato alcun intervento strutturale sull’impianto.
Dopo il danno, anche la beffa: risorse stanziate e mai impiegate, mentre l’ippodromo più importante d’Italia rischia la chiusura definitiva.
Ogni giornata soppressa si traduce in meno lavoro per migliaia di persone che vivono di ippica: allenatori, fantini, artieri, maniscalchi, veterinari, trasportatori, fornitori, addetti ai servizi e operatori di pista.
Una filiera che non può sopportare ulteriori tagli senza rischiare il collasso definitivo.
Nuovo galoppo Italia esprime solidarietà a tutti gli operatori e a tutto il personale dell’Hippogroup Roma Capannelle, coinvolti in una vicenda che tocca il cuore del galoppo italiano.
Si chiede al Governo un intervento immediato per sospendere ogni procedura di riduzione del personale e aprire un tavolo di confronto serio e operativo.
L’ippica italiana non può morire di burocrazia.
Roma Capannelle è un simbolo nazionale: la sua crisi è la crisi di tutto il sistema”.