Dossier programma ‘AgoraEU’ 2028-2034: ‘All’Ue il 13% del mercato videoludico mondiale’
Con il programma “AgoraEU” per il periodo 2028-2034, la Commissione europea punta a rafforzare il ruolo dei videogiochi e dei media immersivi come pilastri della cultura digitale europea. La proposta di regolamento, presentata a luglio 2025, è al centro del dossier Elementi per la verifica di sussidiarietà – Il programma "AgoraEU" 2028-2034, pubblicato oggi, lunedì 3 novembre 2025, alla Camera, dal Servizio per i rapporti con l'Unione europea.
Il documento, ricorda il dossier, "istituisce il programma nell’ambito del futuro Quadro finanziario pluriennale dell’UE" con una dotazione complessiva di 8,582 miliardi di euro, destinati a diversi ambiti tra cui cultura, media e democrazia.
Nel cuore dell’iniziativa, la sezione Media+ mira a sostenere la produzione, la distribuzione e la visibilità delle opere audiovisive e interattive europee. L’obiettivo è duplice: promuovere la diversità culturale e linguistica e “rafforzare la competitività delle industrie degli audiovisivi e dei videogiochi”, un settore in cui l’Europa è ancora indietro rispetto a Stati Uniti e Cina.
Il dossier della Camera ricorda che “l’industria dei videogiochi dell’UE detiene una quota limitata dei ricavi globali (appena il 13 percento)” e che “solo due aziende europee figurano tra le 25 maggiori del settore”. La frammentazione dell’ecosistema produttivo e la “dipendenza da tecnologie e piattaforme di distribuzione non europee” restano i principali ostacoli alla crescita. Per questo, AgoraEU prevede misure mirate a “sostenere lo sviluppo e la creazione di prototipi di videogiochi e contenuti immersivi europei”, incoraggiando anche strategie di promozione e distribuzione coordinate a livello continentale.
Un altro fronte cruciale è quello della realtà estesa (XR), che comprende realtà virtuale, aumentata e mista. Secondo la valutazione d’impatto allegata alla proposta, “il mercato globale della Realtà Estesa ha generato circa 61 miliardi di euro nel 2024” e dovrebbe triplicare entro il 2030. L’Europa, che oggi rappresenta “solo il 20percento del mercato globale”, rischia però di restare indietro in assenza di player forti: “Meta da sola rappresenta il 50percento del mercato totale nell’UE”, osserva la Commissione, e “la maggior parte delle aziende XR europee è di piccole dimensioni”.
Il programma Media+ intende invertire questa tendenza promuovendo l’innovazione tecnologica e la formazione di talenti, favorendo “l’accesso ai finanziamenti, la creazione di reti tra imprese e l’adozione di modelli di business innovativi”. Particolare attenzione sarà riservata alle strategie crossmediali e all’uso creativo della proprietà intellettuale, con l’obiettivo di rendere più competitivo l’intero ecosistema audiovisivo e interattivo.
In sintesi, “AgoraEU” rappresenta una scommessa sull’identità digitale dell’Europa: un progetto che mette cultura, tecnologia e creatività al servizio di una “società più democratica e resiliente”. Per i videogiochi e i media immersivi, è un’occasione storica per trasformare la frammentazione in forza collettiva e affermare, finalmente, un vero ecosistema europeo dell’immaginazione.