Sigma Central Europe premia l’eccellenza: ecco i vincitori della Hall of Game
Si è svolta il 4 novembre negli studi di Cinecittà a Roma, la cerimonia dei B2G Sigma Central Europe Awards che ha puntato i riflettori sulle voci più influenti d'Italia. Come riportato sul sito ufficiale, i premi Hall of Game, volti a fornire un'importante piattaforma per riconoscere la leadership e l'eredità nel settore del gaming, hanno celebrato coloro le cui decisioni e il cui impegno. Un’edizione, quella di Roma che ha riunito un mix di decisori politici, autorità di regolamentazione e dirigenti del settore per una serata che è stata palcoscenico ideale per celebrare coloro che hanno costruito fiducia e responsabilità nel tessuto del gaming moderno.
Da avvocati e ministri del Governo ai responsabili politici, la seconda edizione di The Hall of Game mira a riconoscere coloro la cui influenza ha guidato l'evoluzione del gaming. I vincitori delle edizioni precedenti hanno svolto un ruolo decisivo nel guidare il settore negli anni di formazione, definendo quadri normativi che hanno definito nuovi standard globali e sostenendo settori che continuano a resistere alla prova del tempo.
L'edizione Central Europe di The Hall of Game preserva queste eredità, ponendo i loro contributi come fonte di ispirazione per le generazioni future. Riconoscendo i risultati eccezionali ottenuti in termini di regolamentazione, coinvolgimento degli stakeholder e soluzioni politiche, garantisce che i principi di integrità e responsabilità rimangano centrali per la crescita dell'iGaming. I vincitori di quest'anno della Hall of Game rappresentano una selezione rappresentativa delle voci più influenti d'Italia, ognuna delle quali ha plasmato il panorama del gaming a modo suo.
Tra i vincitori Maurizio Ughi, fondatore e presidente di lunga data di Snai, figura chiave nella transizione dell'Italia verso un quadro normativo legale per le scommesse sportive. Il suo impegno nel 1998 ha contribuito a orientare il settore lontano dal controllo illecito e verso la supervisione statale, gettando le basi per un mercato regolamentato da miliardi di euro. La difesa del gioco d'azzardo legale come fonte di entrate pubbliche e scudo contro l'illegalità ha definito un'era di regolamentazione responsabile.
Domenico Distante: imprenditore veterano con oltre quarant'anni di esperienza nel settore del gioco pubblico in Italia, da tempo difende gli interessi delle piccole e medie imprese. Come voce di spicco all'interno dell'associazione di categoria Sapar, Distante ha svolto un ruolo centrale nel processo legislativo alla base della legge del 2004 che ha riconosciuto il gioco con vincite in denaro nel quadro giuridico italiano. Il suo impegno continua a difendere e promuovere il gioco d'azzardo legale in tutto il paese, garantendo che i diritti e il contributo delle PMI rimangano riconosciuti.
Alex Riddick: Ceo di Pin-Up Partners e fondatore di Riddick's Partners che rappresenta la prossima generazione di visionari dell'iGaming. Con oltre quindici anni di esperienza nel marketing di affiliazione, Alex Riddick ha ridefinito il funzionamento delle reti di affiliazione globali, creando un ecosistema multi-verticale che unisce innovazione e opportunità. Attraverso progetti come il suo podcast The Riddick Level, molto seguito, e una costante leadership di pensiero nei principali eventi del settore, ha rimodellato il dibattito sulla crescita strategica, la conformità e il potere delle partnership basate sui brand.
Pier Paolo Baretta: figura politica di grande esperienza ed ex sottosegretario al Ministero dell'Economia, ha svolto un ruolo centrale nella definizione della riforma della legge italiana sul gioco d'azzardo. Supervisionando le politiche fiscali e normative, ha guidato iniziative chiave attraverso decreti e gruppi di lavoro tecnici, sostenendo il monopolio di Stato sul gioco per salvaguardare la salute pubblica e contrastare l'illegalità. Barretta ha condiviso un videomessaggio in cui esprime l'onore di essere riconosciuto sul palcoscenico globale di Sigma e l'importanza dell'equilibrio nel settore: "Mi dispiace molto non essere presente stasera, tuttavia, ho voluto partecipare con questo breve saluto per ringraziare gli organizzatori per il riconoscimento che mi è stato conferito. Quando ero impegnato nel gioco pubblico, ho cercato di mantenere la legittimità del gioco insieme alla salute pubblica. Per fare ciò, e quindi riportare il gioco, come ha ripetutamente affermato l'Alta Corte, a una condizione di normalità della vita delle persone, è necessario contrastare gli eccessi, l'illegalità innanzitutto, da un lato, il proibizionismo dall'altro, ma anche l'eccesso di offerta. Per ottenere tutto questo avevamo bisogno di una riforma, a cui abbiamo lavorato, ma ancora questa riforma deve essere completata".
La Hall of Game ha ricordato a tutti i presenti che la regolamentazione non è restrittiva, ma abilitante, un fattore vitale che protegge i giocatori, supporta l'innovazione e preserva l'integrità di un settore in costante movimento. Oltre alla celebrazione, infatti, c’è stato il riconoscimento di uno scopo: delle persone e dei principi che garantiscono che il prossimo capitolo dell'iGaming sia caratterizzato da fiducia, trasparenza e progresso.