Gioco online, Adm a concessionari: ‘Ecco le modalità per le istanze di certificazione’
L’Agenzia delle dogane e monopoli ha inviato a tutte le società aggiudicatarie delle concessioni per l’esercizio e la raccolta a distanza dei giochi una nota firmata dal presidente Antonio Giuliani in cui vengono esplicitate le “modalità operative per la gestione delle istanze di certificazione del sistema del concessionario”.
Nel testo si legge infatti che tutte le indicazioni servono a descrivere le “modalità operative relative all'applicativo, fruibile nell'area riservata ai concessionari, il cui scopo primario è la trasmissione dei dati inerenti alle Istanze di certificazione del Sistema del concessionario”.
L’Agenzia evidenzia inoltre che “la richiesta iniziale di certificazione, unitamente a ogni successiva variazione apportata al Sistema del concessionario, deve essere formalizzata mediante la presentazione di un'apposita istanza. Prima della presentazione dell’istanza è reso disponibile da Sogei al concessionario l’ambiente di test”.
Successivamente, l’Organismo di valutazione (Odv) prende in carico l’istanza. A seguito dell’esito positivo della verifica di conformità quest’ultimo la trasmette ad Adm che a sua volta “emette la conseguente certificazione. Nell'ambito della medesima istanza è consentito aggregare una pluralità di modifiche, anche di natura eterogenea, quali, a titolo esemplificativo, l'introduzione di un nuovo componente, la dichiarazione di una versione aggiornata del software di un elemento esistente ovvero la sua dismissione”.
Adm evidenzia anche che “l'accesso al servizio è subordinato al preventivo conferimento di una specifica abilitazione all'utente da parte del proprio gestore, alla relativa dlr: dlr_giochi_gad_istanze_certificazione, come da specifiche disposizioni per il modello autorizzativo Unico (Mau reperibili sul sito istituzionale dell’Agenzia).
L’Agenzia evidenzia anche che “l'istanza di certificazione si configura quale strumento formale attraverso il quale il concessionario notifica la configurazione e le variazioni del proprio Sistema del concessionario, al fine di conseguire, previa validazione dell'Organismo di Verifica (Odv), la certificazione da parte di Adm”.
Inoltre qualsiasi variazione reputata significativa “è soggetta a tracciabilità e certificazione mediante la presentazione di un’apposita istanza. Tale processo assicura la conformità tecnica e normativa del Sistema del concessionario, garantendo che ogni modifica sia sottoposta a verifica prima della sua messa in esercizio. Le modifiche divengono effettivamente operative solo a seguito dell'ottenimento della certificazione e solo dopo l’avvio in produzione”.
Viene inoltre evidenziato che il concessionario “non è tenuto a corredare l'istanza con alcun allegato documentale. I software e la relativa documentazione afferenti al Sistema del concessionario dovranno essere resi disponibili all'Odv tramite canali extra sistema”.
Infine durante la fase di verifica “l'Odv procederà all'identificazione dei moduli critici di ciascun componente. Per ciascun modulo calcolerà e registrerà nel sistema un hash univoco, elemento imprescindibile per garantirne l'integrità e per consentirne una verifica puntuale”.