Sostituzione apparecchi da gioco, Tribunale Ravenna annulla multa ad un bar
Con una recentissima sentenza il Tribunale di Ravenna ha annullato una sanzione amministrativa ammontante a 54mila euro irrogata dall’Unione della Romagna Faentina a carico del titolare di un bar – rappresentato dallo studio legale Giacobbe & associati – riconoscendo la piena legittimità della semplice sostituzione degli apparecchi già presenti nel locale, a seguito dell’avvicendamento del gestore.
Il giudice ha chiarito che tale condotta non rientra nella fattispecie di “nuova installazione” prevista dall’articolo 6, commi 2-bis e 2-ter, e dall’articolo 6-ter della legge regionale n. 5/2013 dell'Emilia Romagna.
In particolare, viene escluso che la normativa regionale consenta di limitare la sostituzione dei macchinari ai soli casi di guasto o obsolescenza tecnica: un’interpretazione del genere sarebbe frutto di un’estensione analogica non consentita, in violazione del principio di legalità sancito dall’art. 1 della legge n. 689/1981.
Altro passaggio fondamentale riguarda il criterio temporale: il Tribunale individua come momento decisivo l’11 novembre 2013 (data di entrata in vigore delle nuove disposizioni regionali), ritenendo che sia rispetto a tale “fotografia” iniziale che occorra verificare se un’installazione sia effettivamente “nuova” o costituisca, invece, una sostituzione lecita di apparecchi preesistenti. Diversamente, il numero massimo di apparecchi in un esercizio dipenderebbe dal momento casuale del controllo, con evidenti disparità di trattamento tra operatori.
La sentenza, che condanna anche l’amministrazione al rimborso delle spese legali, rappresenta un importante precedente per bar, esercizi pubblici e gestori del gioco lecito: da un lato riafferma la centralità del principio di legalità nelle sanzioni amministrative; dall’altro offre un criterio oggettivo e uniforme per distinguere tra nuova installazione e semplice sostituzione, garantendo maggiore certezza operativa agli operatori del settore.