Licenziamenti ippodromo Capannelle: Hippogroup si sfila da gestione, confronto coi sindacati il 10 dicembre

È fissato per il 10 dicembre il nuovo incontro fra Hippogroup (che si sfila dalla gestione nel 2026 e dall'avviso pubblico in scadenza il 5), sindacati e categorie sulla procedura di licenziamento all'ippodromo delle Capannelle di Roma. Il 9 il confronto con il Comune.
Scritto da Fm

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È stata aggiornata al 10 dicembre la riunione fra Hippogroup e i sindacati sulla procedura di licenziamento collettivo in atto all'ippodromo delle Capannelle di Roma.

Lo apprende GiocoNews.it dopo l'incontro fra le parti tenutosi nella mattinata di oggi, 2 dicembre.

Intanto Hippogroup, che ha l'impianto “in custodia” fino al 31 dicembre 2025, ha negato l'interesse a proseguire la gestione provvisoria anche per l'anno a venire, confermando invece la consegna delle chiavi al 5 gennaio, a causa dei costi imposti e della riduzioni delle sovvenzione del ministero dell'Agricoltura pari a 950 milioni di euro, secondo quanto anticipa alla nostra testata Franco Marziale, segretario della Uilcom Roma e Lazio.

La società di corse ha sottolineato l'intenzione di non partecipare all'indagine di mercato "finalizzata all’individuazione degli operatori economici da invitare alla procedura negoziata per l’affidamento del servizio di gestione, custodia e conduzione dell’impianto sportivo' nel 2026, promossa dall'amministrazione capitolina e con il termine per la presentazione delle istanze fissato al 5 dicembre alle ore 22.

"Quindi il prossimo incontro con il Comune del 9 di dicembre sarà centrale per verificare se ci possono essere soluzioni alternative e scongiurare  la chiusura dello storico impianto ippico", rimarca Marziale.

Alessio Pasqualitti, segretario generale Slc -Cgil Roma 2, commenta: “È una situazione abbastanza critica; rispetto al passato l'azienda sembra essere molto decisa a non proseguire la gestione. Ci sono discrepanze sugli importi previsti dal bando (pari a 5 milioni di euro): per il Comune sono coerenti, per noi no. Rispetto alla situazione attuale sono troppo elevati; il Masaf dà 3,6 milioni di sovvenzioni, ma l'anno prossimo potrebbero scendere ulteriormente con le decurtazioni che verranno operate in seguito al previsto declassamento dell'ippodromo. Una volta noti gli esiti dell'avviso pubblico del Comune, sarà necessario convocare un tavolo di confronto fra il Comune di Roma e il ministero dell'Agricoltura, o con Hippogroup, o con tutti e tre. Se si dovesse trovare un gestore comunque, nel migliore dei casi la stagione ippica partirà in ritardo; a marzo se tutto va bene, visto che ci saranno dei tempi tecnici per completare tutti i passaggi previsti, la manutenzione dell'impianto, la sistemazione dei contratti. È fondamentale assicurare la continuità delle attività dell'ippodromo e la tutela dell'occupazione”.

 

I LICENZIAMENTI – La procedura di licenziamento collettivo riguarda 29 dipendenti a tempo indeterminato, e determinerebbe il mancato rinnovo dei contratti degli stagionali e pesanti ripercussioni sull'indotto, per un totale di 800 lavoratori coinvolti.

Nell'incontro di ieri, 1° dicembre, con i rappresentanti del Comune di Roma, Franco Marziale, segretario della Uilcom Roma e Lazio, unitamente alle rappresentanze sindacali aziendali Slc-Cgil, Fisascat- Cisl, e alle categorie ippiche del galoppo e del trotto, hanno chiesto l'inserimento nel capitolato dei partecipanti alla gara del mantenimento dei diritti acquisiti dei lavoratori, dei contratti di lavoro nazionali e aziendali in essere (Ccnl Sport impianti sportivi e Ccnl Commercio) e della clausola sociale sul consolidamento occupazionale rispetto al totale perimetro aziendale, e al costo del lavoro in generale.