‘Un bel gioco’: oltre 400 studenti alla giornata toscana contro l’azzardopatia

Nell''ambito della giornata di sensibilizzazione dedicata alla prevenzione della dipendenza dal gioco d’azzardo, la Regione Toscana rafforza la campagna che promuove un numero verde dedicato a chi affronta problemi.
Scritto da Redazione

Cristina Manetti, assessora alla Cultura, università, parità di genere © Toscana Notizie

Oltre 700 persone, tra studenti delle scuole secondarie di secondo grado, insegnanti, educatori e professionisti, hanno partecipato questa mattina, 5 dicembre, a “Un bel gioco”, la giornata di sensibilizzazione dedicata alla prevenzione della dipendenza dal gioco d’azzardo, organizzata dalla Regione Toscana in collaborazione con le Aziende USL Toscana Centro, Nord-Ovest e Sud-Est e con la partnership di Lucca Crea.

L’iniziativa si è svolta negli spazi di Villa Vittoria, a Firenze, trasformati per l’occasione in un grande centro di confronto e formazione: laboratori, tavoli di lavoro, attività espressive e incontri scientifici hanno permesso ai ragazzi e agli operatori di affrontare il tema dell’azzardopatia da prospettive diverse — dalle emozioni all’impatto sociale, fino ai rischi legati alle nuove tecnologie.

Dopo i saluti istituzionali di Cristina Manetti, assessora alla Cultura, università, parità di genere, e di Andrea Raspanti, assessore del Comune di Livorno e delegato Anci Toscana su Gap e dipendenze, sono intervenuti esperti di rilievo nazionale come Sabrina Molinaro (CNR), Piergiovanni Mazzoli, Fabio Lugoboni e Stefano Canali.

Tra le attività rivolte agli studenti, anche il teatro-gioco con la compagnia Ygramul e il laboratorio sul fumetto guidato dallo sceneggiatore Manfredi Toraldo: strumenti creativi per stimolare il dibattito e ragionare sul confine tra gioco sano e gioco d’azzardo.

Parliamo ai ragazzi – ha spiegato l’assessora Cristina Manetti- perché sono i più esposti. Il gioco è bello solo quando è sano e una giornata come questa può lasciare un segno duraturo. Abbiamo voluto rivolgerci soprattutto ai giovani perché sono loro, tra i 15 e i 19 anni, a essere più esposti: i dati ci dicono che il fenomeno è molto più diffuso di quanto pensiamo e non possiamo permetterci di restare fermi". 

Manetti ha sottolineato l’importanza di distinguere tra gioco e azzardo: "Il gioco è uno stimolo positivo, un luogo di creatività, confronto e relazioni. L’azzardopatia è tutt’altro: è dipendenza, isolamento, malattia. Per questo portiamo nelle scuole una riflessione chiara sulla parte 'brutta' del gioco, che nulla ha a che vedere con un sano divertimento”.

"UN BEL GIOCO DURA POCO", LA CAMPAGNA E IL NUMERO VERDE REGIONALE – La Regione Toscana rafforza dunque la propria campagna “Un bel gioco dura poco”, che promuove il numero verde dedicato a chi affronta problemi legati al gioco d’azzardo, ma anche a familiari e amici che cercano sostegno.
Gli operatori rispondono al numero 800 88 15 15, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18.
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