F-16 thailandese distrugge un casinò: era usato come base militare cambogiana
Il conflitto tra Thailandia e Cambogia è esploso nelle ultime settimane lungo il confine fra i due Paesi, dopo una serie di attacchi cambogiani contro basi militari e aree civili thailandesi.
La Thailandia ha risposto con operazioni aeree mirate, coinvolgendo anche strutture sospettate di fungere da basi militari, tra cui alcuni casinò di confine. Questi attacchi hanno trasformato luoghi di intrattenimento e gioco in obiettivi strategici, colpendo non solo la popolazione locale ma anche le attività economiche legate ai casinò.
In particolare, nella giornata di ieri – 8 dicembre 2025 – un F-16 thailandese ha distrutto un casinò situato al confine con la Cambogia, utilizzato come centro di comando per il controllo dei droni, secondo quanto riportato dall’esercito reale thailandese. L’azione fa parte di un’operazione più ampia contro basi missilistiche cambogiane che minacciano le comunità thailandesi.
Il portavoce dell’esercito, il generale Winthai Suvaree, ha spiegato che il casinò colpito serviva come postazione militare, confermando che le forze thailandesi hanno reagito agli attacchi cambogiani che, domenica scorsa, hanno colpito zone civili e basi militari thailandesi, causando la morte di un soldato ucciso e il ferimento di altri due.
“L’obiettivo principale è distruggere quanti più sistemi di fuoco di supporto cambogiani possibile”, ha dichiarato Winthai, sottolineando che le operazioni aeree thailandesi sono mirate esclusivamente a obiettivi militari, limitando al massimo i danni collaterali su civili.
Secondo l’Air Marshal Chakkrit Thammawichai, ufficiale di spicco e attualmente portavoce della Royal Thai Air Force, le operazioni vengono eseguite in collaborazione con la Suranaree Task Force, a difesa della sicurezza dei residenti lungo il confine e del personale militare thailandese. Il Primo ministro thailandese, Anutin Charnvirakul, ha convocato una riunione delle agenzie di sicurezza nazionale e, in un discorso televisivo, ha ribadito che la Thailandia non tollererà violazioni della propria sovranità. Gli attacchi cambogiani, ha sottolineato, sono azioni deliberate che richiedono una risposta militare.
QUALCHE RIFLESSIONE – La situazione al confine tra Thailandia e Cambogia mette in luce quanto velocemente luoghi civili e di svago possano trasformarsi in teatri di conflitto. I casinò, tradizionalmente simbolo di intrattenimento e turismo, per esempio, si trovano oggi al centro di operazioni militari, a testimonianza della complessità e della gravità della crisi. Per le autorità thailandesi, la priorità resta la difesa della sovranità e la protezione dei cittadini, ma l’impatto su attività economiche e comunità locali solleva interrogativi sulle conseguenze a lungo termine di un conflitto che va ben oltre i confini militari.
Questa escalation ricorda come, in contesti di tensione internazionale, nessun settore possa considerarsi completamente al sicuro, e sottolinea la necessità di monitorare attentamente sviluppi e implicazioni, sia per la sicurezza sia per l’economia transfrontaliera.