Sì del Cdm al Dl Milleproroghe, testo unico imposta intrattenimenti in vigore dal 2027

Il Consiglio dei ministri approva il decreto legge Milleproroghe: previsti il rinvio dell’entrata in vigore del Testo unico che riguarda l'imposta sugli intrattenimenti e dell'obbligo di stipula per le Pmi di assicurazioni sulle catastrofi.
Scritto da Redazione

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Ci sono due misure che riguardano anche il gioco nel decreto legge “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi” (il cosiddetto Milleproroghe) approvato dal Consiglio dei ministri, su proposta della presidente Giorgia Meloni, nella seduta dell'11 dicembre.

Fra le principali previsioni contenute nel testo difatti c'è il rinvio dell’entrata in vigore dei Testi unici fiscali approvati tra il 2024 e il 2025 al 1° gennaio 2027 (invece che al 1° gennaio 2026 come previsto originariamente): tributi erariali minori; giustizia tributaria; registro e altri tributi indiretti; sanzioni tributarie amministrative; sanzioni tributarie penali.

Fra i tributi erariali minori che beneficiano della proroga quindi c'è anche l'imposta sugli intrattenimenti, a cui sono assoggettati gli introiti derivanti da alcune attività del settore dei giochi: utilizzazione dei bigliardi, degli elettrogrammofoni, dei bigliardini e di qualsiasi tipo di apparecchio e congegno a gettone, a moneta o scheda, da divertimento o trattenimento, anche se automatico o luoghi pubblici o aperti al pubblico sia in circoli che in associazioni di qualunque specie; utilizzazione ludica di strumenti multimediali; gioco del bowling; noleggio go-kart; ingresso nelle sale da gioco o nei luoghi specificatamente riservati all'esercizio delle scommesse; esercizio del gioco nella case da gioco e negli altri luoghi a ciò destinati.

Fra le previsioni del decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri c'è anche il “sostegno a imprese e lavoro” con la proroga al 31 dicembre 2026 delle modalità operative del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese e al 31 marzo 2026 del termine per la stipula di contratti assicurativi per rischi catastrofali da parte di piccole e microimprese, inclusi i settori turismo e somministrazione. Un obbligo su cui aveva riportato spesso l'attenzione anche il settore del gioco, ad esempio con l'associazione Sapar.