Casinò Campione, confronto sul concordato: ‘Liquidità utilizzabili superiori a 21 milioni’

La Casinò di Campione Spa espone di disporre di 'liquidità utilizzabili superiori a 21 milioni' e di poter effettuare' un sesto riparto parziale in favore dei creditori chirografari concorsuali per oltre 12,5 milioni'.
Scritto da Redazione

Casinò di Campione © Comune di Campione d'Italia - Sito ufficiale

Quella di oggi, 15 dicembre, è una giornata campale per il Casinò di Campione d'Italia.

Oltre all'udienza penale al Tribunale di Como relativa ai reati di falso in atti pubblici ancora in piedi nel primo processo sulla gestione del Comune e del Casinò di Campione d'Italia dal 2013 al 2018, nelle prossime ore è in programma anche un confronto fra la società di gestione della casa da gioco e il nuovo giudice delegato della sezione fallimentare dello stesso tribunale, in merito all'andamento del concordato.

 

In un documento concernente il “Sesto piano di ripartizione parziale dell’attivo”, ad oggi la Società conferma lo “stato passivo” della procedura concordataria di cui al precedente piano di riparto e sottolinea di disporre di “liquidità utilizzabili superiori a 21 milioni di euro”; quindi “ritiene di effettuare un sesto riparto parziale in favore dei creditori chirografari concorsuali per l’importo di 12.577.922,43 euro” e “che si possa dar corso ad una prima ripartizione parziale dell’attivo a favore dei creditori chirografari nella misura del 25 percento del loro credito concorsuale”.

Nel documento inoltre la Società “precisa che gli ammontari a favore dei creditori chirografari che non avranno comunicato la loro banca di appoggio per l’esecuzione del bonifico, verranno depositati sul conto corrente a disposizione della procedura.

L’ulteriore quota del 25 percento del credito originario, complementare al raggiungimento della soglia 50 percento di cui al piano concordatario, verrà corrisposto nell’esercizio 2026”.

Perciò, “nel rispetto della normativa concorsuale vigente, l’importo integrativo fino al residuo 50% del credito originario (e così sino al 100 percento del credito originario), a titolo di earn-out, potrà essere corrisposta solo dall’esercizio 2027 condizionatamente all’esistenza di giacenze di cassa eccedenti la soglia di cinque milioni di euro alla fine dell’esercizio, con decorrenza dalla data del 31 dicembre 2026”.