Ippodromo Snai San Siro, i vincitori del weekend di galoppo e trotto
All’ippodromo Snai San Siro di Milano il sabato di galoppo del 20 dicembre sulla pista in sabbia prevedeva sei corse tra cui il Premio Trau in apertura, la corsa di miglior livello del pomeriggio a Milano valido come Handicap Limitato per cavalli velocisti di 3 anni ed oltre impegnati sulla distanza di 1.200 metri.
Una prova che non tradiva le attese dal punto di vista tecnico con Anthaia e Beau Sahdow che partivano subito forte e di fatto lottavano testa a testa tutta strada, ma con la prima che non cedeva mai e che teneva sempre a distanza di sicurezza il suo rivale; ottimo terzo Ghepardo Da Todi, protagonista di un ottimo recupero finale.
Interessante la nursery per la generazione più giovane sui 1.500 metri, per il Premio Scuderia Bellini, che veniva risolta con grande autorevolezza da Angera, due volte seconda nelle ultime due ed ora autrice di una prova in progresso, controllando sempre bene la situazione ed allungando imparabilmente ai 300 metri, mentre Albiceleste doveva accontentarsi della piazza d’onore dopo aver provato l’attacco.
La giornata per la 56a stagionale di galoppo sul circuito meneghino, prevedeva tra handicap di categoria ordinaria, di cui uno per i cavalli di 3 anni sul miglio per il Premio Zuccarello, in cui prevaleva Acqua Di Sale, che dopo due piazzamenti centrava una meritata vittoria allungano e tenendosi sempre in quota su Galimation e la favorita Elladora Black.
Gli altri due handicap erano aperti a tutti e divisi per distanza: nel Premio Erno sui 1.400 metri c’era molto equilibrio alla vigilia e pertanto non ci si stupiva nel vedere tornare al successo Slow Motion, sorpresa non impossibile ma certamente risoluta nel respingere tutti gli attacchi, tra i quali quello di Skilled Master, poi valido secondo.
In chiusura di riunione, invece, il Premio Tenerani sul doppio chilometro allungato colpiva a quota grassa Lucid che si imponeva da un capo all’altro tirando fuori la miglior prestazione della carriera. Infine da raccontare la prova riservata alle amazzoni e ai cavalieri per una reclamare sui 1.500 metri valida per il Premio Lucchesi, con un Satori che tornava ai suoi standard e non aveva problemi nel risolvere la contesa in cui era evidentemente declassato, prendendo subito la testa in avvio e arrivando fino in fondo sempre a buon ritmo.
La stagione di galoppo a Milano vede ancora in calendario due giornate: la prima è fissata per martedì 23 in eredità da Roma-Capannelle, mentre l’ultima riunione è lunedì 29.
LA FINALE DEL ‘TROFEO LUIGI CANZI’ E IL PREMIO ALLEVAMENTO DI CASEI, NELLA DOMENICA DI TROTTO ALL'IPPODROMO SNAI SAN SIRO, PREMIANO EMINEM FONT E IPERSONICO. IL 28 ULTIMA GIORNATA DEL 2025 – All’Ippodromo Snai San Siro penultima riunione di trotto prima della giornata finale della stagione 2025 fissata per domenica 28. Domenica 21 dicembre è andata in scena la 43a giornata stagionale, con il Premio Allevamento di Casei come clou della riunione.
Una ricca condizionata sui 2.100 metri per cavalli di 2 anni nella quale Ipersonico vedeva legittimato il ruolo di favorito dalle tante attenzioni ricevute dagli scommettitori al betting. Il compito per l’allievo di Harri Rantanen si è ulteriormente semplificato con l’errore iniziale di Iloveyou D’Arc (che sembrava poter sfilare al comando), così è stato proprio Ipersonico a prendere il pallino delle operazioni rilevando con gradualità Isengar Wise As: Andrea Farolfi ha gestito al meglio le energie del figlio di Googoo Gaagaa, che si è potuto permettere un primo chilometro in 1.17.5 per poi allungare in progressione nell’ultimo giro e imporsi in totale controllo alla media finale di 1.15.7.
Un successo che magari aggiunge poco alle qualità che il portacolori del signor Francesco Rinaldi aveva già lasciato intravedere ma che sicuramente gli servirà per accumulare esperienza. Ottimo secondo Ibra Wind, che dall’ultima posizione ha iniziato la sua risalita nei 600 metri finali, quando cioè il ritmo si è fatto più brillante, riuscendo ad avvicinare il vincitore e poi a difendere il secondo posto in dirittura. L’appostato Isengar Wise AS non ha saputo sfruttare la posizione salvando di misura il terzo da Ilary Gams.
L’altro motivo di interesse del pomeriggio milanese era l’edizione 2025 del ‘Trofeo Luigi Canzi’, articolato in due batterie e finale. La prima batteria, ridotta a soli quattro partenti, perdeva anche Amarcord Matto nella giravolta, e così Amornero Roc guadagnava in breve la seconda posizione alle spalle di Clayr di Jesi: con Andrea Ferrara in sediolo, il cavallo di Alessandro Gocciadoro spostava presto all’esterno sul ritmo soporifero imposto dal battistrada, aumentava il pressing sul penultimo rettilineo e in retta, una volta sbarazzatosi del battistrada, allungava sicuro per spaziare a media di 1.19.8: Clayr di Jesi manteneva il secondo posto su Auguri Op.
Nella seconda batteria vedeva l’en plein dello start: La Vie En Rose, ben cadenzata in avanti da Alessandro D’Ettoris, dopo un chilometro tranquillo in 1.17 sapeva reagire all’attacco di Eminem Font e in retta si distendeva bene per vincere a media di 1.15.7 sui 2.120 metri, mentre l’appostato Carlos Alter riusciva a rimontare Eminem Font per il secondo posto, con Alcoy dei Greppi che finiva bene a centro pista a bruciare per il quarto posto Eleoz. Finiva subito squalificata, invece, l’attesa Dana Ek.
Con quattro defezioni (tra cui quella di Amornero Roc) e con Clayr DI Jesi unico “superstite” al primo nastro, la finale del Luigi Canzi vedeva solo sei cavalli al via: Vie En Rose con Alessandro D’Ettoris sfruttava la velocità tra i nastri per superare in breve Clayr di Jesi e provare la corsa di testa, ma la cavalla di Gennaro Casillo sotto il pungolo di Carlos Alter non poteva realmente graduare e così ai 400 metri finali l’attacco dell’estremo penalizzato Eminem Font era molto incisivo: l’allievo di Enrico Montagna, con Marco Stefani ai comandi, in retta passava di misura in vantaggio e poi resisteva al coraggioso tentativo di rivalsa della rivale, vincendo a media di 1.15.3 sui 2.160 metri. La Vie En Rose era seconda con l’onore delle armi, più indietro Brillantissime vinceva la lotta per il terzo posto su Clayr di Jesi.
Tornando alla cronologia del programma, apertura con impegnate le femmine di 2 anni nel Premio Breila di Casei. Molto giocata, Ichnusa Bar si gettava di galoppo allo stacco dell’autostart: con la favorita subito fuori gioco, ad imporsi è stata la debuttante India del Duomo, capace nonostante il percorso allo scoperto di indurre alla resa la battistrada Inca Luis e resistere all’agguato di Imperia Spritz. Vittoria in 1.16.58 per la portacolori della scuderia Sant’Eusebio, a premiare l’ottimo lavoro di Filippo Rocca con i 2 anni di scuderia. Hanno corso bene anche Imperia Spritz, molto lenta nella fase iniziale tanto da regalare una trentina di metri ma poi terminata a ridosso della vincitrice, e anche l’appostata Iris Dance, che ha faticato a liberarsi dalla scia della battistrada in calo e anche in retta non ha mai realmente trovato il varco per sprintare.
Scuderia in gran forma, quella di Harri Rantanen, e sodalizio particolarmente efficace quello formato con il driver Andrea Farolfi: prima della vittoria nel clou con Ipersonico, la connection finnico-emiliana era infatti andata a bersaglio nel Premio Alchimia di Casei con il giocato Eucalion. Il figlio di Owen’s Club si è imposto con le maniere forti: ha agito costantemente ai lati della veloce battistrada Funny Face per superarla in retta e sfuggire in sicurezza ai rivali, a media dei 1.13.3, stessa media della precedente vittoria torinese. Sul calo verticale di Funny Face in retta, alle piazze sono emersi Ecuador Grif, secondo dal via, e Ebano Valch.
Cavalli di 3 anni a confronto sui 1.600 metri nel Premio Zinia di Casei: rispettava il pronostico il netto favorito Gauguin Gar guidando dal via, ma l’allievo di Erik Bondo con Francesco Facci ai comandi doveva impegnarsi più del previsto per respingere a media di 1.14.3 gli attacchi di un coriaceo Gaetano (ennesima conferma del pomeriggio della forma della scuderia Rantanen), capace di provarci fino al traguardo e di terminare ad una testa dal vincitore, anche se Francesco Facci in sulky al portacolori della Incolinx è parso sempre in controllo. Terzo posto per Glacial Easy.
Nel Premio Bithia di Casei, la reclamare sui 1.600 metri per cavalli anziani con alla guida i gentlemen, la sorte ha indubbiamente dato una mano a Fiorenza Cla permettendole di sfilare al comando dopo 400 metri sull’errore del favorito Fast che l’aveva respinta: però la cavalla di Edoardo Baldi il successo se lo è meritato tutto, perché Farah Lest non le ha concesso di respirare, ma nonostante questo la figlia di Manofmanymissions con una grintosissima Evita Smorgon in sulky, in retta è stata capace di allungare e imporsi a media di 1.13.8 su Flaviana Grif mentre Fanny lungo lo steccato rimontava la stanca Farah Lest per il terzo posto.