Stop al poker illegale: scoperta una bisca a Viareggio, 12 denunciati

La Guardia di Finanza ha smantellato un vero e proprio casinò clandestino: tavoli da Texas Hold’em, fiches e contanti. Nel mirino della giustizia sia gli organizzatori sia i giocatori.
Scritto da Redazione

@Guardia di finanza - Sito ufficiale

Nuovo duro colpo al poker illegale. I finanzieri del Comando Provinciale di Lucca hanno concluso con successo l’operazione 'Regalo di Natale', che ha portato alla scoperta di una bisca attiva da tempo nella zona industriale di Viareggio, in località Bicchio.

L’indagine, nata da segnalazioni e da una lunga attività investigativa del Nucleo Mobile del Gruppo di Viareggio, ha permesso di individuare un immobile apparentemente anonimo che, ogni sera a partire dalle 22, si trasformava in un vero e proprio casinò illegale. Un continuo via vai di persone aveva infatti insospettito i militari, che hanno deciso di intervenire.

L'INTERVENTO – Al momento dell’irruzione, i finanzieri si sono trovati di fronte a una scena che non lasciava spazio ai dubbi: un vero e proprio casinò clandestino, con tavoli professionali da poker, accuratamente predisposti con segnaposto dedicati a dealer e giocatori, numerosi mazzi di carte, fiches di diverso taglio e i classici triangoli “all in”. Insomma tutti gli elementi tipici dei tornei organizzati.

Le partite erano già in pieno svolgimento e i partecipanti erano intenti a giocare a Texas Hold’em. L’organizzazione, la qualità dell’attrezzatura e la disposizione degli spazi hanno subito evidenziato come non si trattasse di un ritrovo occasionale, ma di un’attività strutturata e abituale, studiata per ricreare fedelmente l’atmosfera e le dinamiche di una sala da gioco professionale, seppur completamente al di fuori di ogni circuito legale e autorizzato.

Sono stati identificati dodici soggetti: nove giocatori, tra cui due di nazionalità cinese, e tre organizzatori italiani ritenuti responsabili della gestione della bisca. Durante i controlli sono emersi fogli manoscritti e agende con nickname ricorrenti e una vera e propria contabilità parallela, utile a ricostruire il cambio di denaro contante in fiches.

CIFRE IMPORTANTI – Alcuni giocatori avevano con sé somme ingenti, per un totale superiore ai 20.000 euro in contanti, mentre la cassa della bisca, già attiva a inizio serata, conteneva 1.885 euro ed è stata sequestrata insieme con tutto il materiale da gioco e a un dispositivo per la rilevazione di banconote false. Due partecipanti sono stati inoltre segnalati alla Prefettura per possesso di sostanze stupefacenti.

I nove giocatori sono stati denunciati per partecipazione a gioco d’azzardo, mentre per i tre organizzatori è scattata la denuncia per esercizio illecito del gioco. L’operazione rientra nell’attività della Guardia di Finanza a tutela della legalità nel settore del gioco, a difesa dei consumatori e del circuito del poker legale e regolamentato.