Sì del Consiglio dei ministri al Testo unico sull’Iva: i riferimenti al gioco
C'è anche il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposta sul valore aggiunto fra i cinque decreti legislativi e un regolamento da adottarsi con decreto del presidente della Repubblica approvati dall'ultimo Consiglio dei ministri, in esame definitivo.
Fra le pieghe del Testo – che individua, organizzandole per settori omogenei, le norme vigenti in materia – secondo quanto certificato a suo tempo dal Servizio studi del Senato, ci sono anche dei riferimenti al gioco.
Ad esempio, nella parte dedicata alle operazioni non soggette all’obbligo di certificazione mediante ricevuta fiscale o scontrino fiscale, insieme con le cessioni di giornali quotidiani, di periodici, e di libri, vengono citate anche “le cessioni e le prestazioni effettuate mediante apparecchi automatici, funzionanti a gettone o a moneta, le operazioni relative ai concorsi pronostici e alle scommesse soggetti all'imposta unica (articolo 68)”.
Quanto alle “attività spettacolistiche” nel dossier si legge: “Inoltre, ai soggetti che effettuano spettacoli viaggianti, nonché quelli che svolgono le altre attività spettacolistiche specificamente indicate nella tabella C) allegata al presente testo unico, che nell’anno solare precedente abbiano realizzato un volume di affari non superiore alla soglia indicata, spetta la determinazione della base imponibile nella misura del 50 per cento dell’ammontare complessivo dei corrispettivi riscossi, con totale indetraibilità dell’imposta assolta sugli acquisti. Resta salva la facoltà per detti soggetti di optare per l’applicazione dell’imposta nei modi ordinari (articolo 142)”.