Gioco illegale: controlli, sanzioni e denunce fra Crotone a Trapani
Prosegue senza sosta l’azione delle forze dell’ordine contro il gioco illegale e le attività connesse, con una serie di operazioni che nelle ultime settimane hanno interessato diverse aree del Paese, confermando un approccio sempre più incisivo e coordinato.
In Calabria, a Isola di Capo Rizzuto, si è svolta l’operazione interforze 'Focus ’Ndrangheta', inserita nel piano di azione nazionale e transnazionale di contrasto alla criminalità organizzata. L’attività ha visto impegnati Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e Ispettorato del lavoro.
Nel corso dei controlli, la Divisione Polizia amministrativa ha sanzionato un centro scommesse con sala slot, privo delle necessarie autorizzazioni, per l’installazione di quattro apparecchi da gioco 'new slot'. Le sanzioni, complessivamente, hanno raggiunto i 36.000 euro, colpendo il titolare dell’esercizio, il gestore degli apparecchi e il concessionario di rete.
CONTROLLI CAPILLARI – Sul fronte della prevenzione amministrativa, anche la Questura di Trapani ha tracciato un bilancio significativo dell’attività svolta nel 2025. Nel corso dell’anno sono stati intensificati i controlli su locali pubblici e sale giochi, con chiusure temporanee e provvedimenti ai sensi dell’articolo 100 del Tulps. Un impegno costante, affiancato dall’attività della Digos e dai Commissariati distaccati, che ha rafforzato la presenza dello Stato sul territorio e la tutela della legalità, rispondendo in modo concreto alla domanda di sicurezza dei cittadini.
Parallelamente, la Guardia di Finanza ha portato alla luce diverse bische dedicate al poker illegale. Nel Biellese, a Cavaglià, i finanzieri hanno scoperto una bisca all’interno della sede di un’associazione sportiva dilettantistica. Un’operazione analoga è stata condotta a Viareggio, dove è stato smantellato un vero e proprio casinò clandestino, completo di tavoli da poker, fiches e contanti: dodici le persone denunciate, tra promotori e partecipanti.