Gioco illegale, minorile e ‘fuori orario’: sanzioni a Crotone e Gioia Tauro

I Carabinieri scoprono un'agenzia di scommesse abusiva, con tanto di minore all'interno, a Gioia Tauro (Rc). A Crotone la Polizia sanziona un locale per apparecchi da gioco accesi 'fuori orario'.
Scritto da Redazione

© Carabinieri - Pagina Facebook

Riguardano la Calabria i due casi di gioco illegale riportati dalle ultime cronache delle forze dell'ordine.

A Crotone, secondo quanto si legge in un comunicato diramato dalla Questura, “il personale dell’Ufficio Polizia Amministrativa ha effettuato un controllo presso un centro di raccolta scommesse, con annessa sala slot e sala giochi, all’esito del quale è emerso che gli apparecchi da gioco erano perfettamente funzionanti, regolarmente accesi e accessibili al pubblico in violazione delle limitazioni all’orario del servizio da gioco”. Perciò il titolare del centro scommesse e il dipendente preposto sono stati sanzionati amministrativamente per un ammontare di 3.500 euro.

A Gioia Tauro (Rc) i Carabinieri, nell’ambito di un mirato servizio di controllo del territorio volto alla verifica della regolarità delle attività commerciali e al contrasto del gioco d'azzardo illegale, hanno deferito in stato di libertà un uomo, titolare di un centro scommesse.

L'intervento, “ha permesso di individuare un’agenzia di scommesse pienamente operativa ma risultata completamente abusiva. All’interno dei locali i militari hanno sorpreso due giovani scommettitori, uno dei quali minorenne, intenti a utilizzare postazioni di gioco regolarmente connesse e funzionanti”, recita una nota pubblicata sul sito dell'Arma.

I successivi accertamenti, condotti in collaborazione con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli di Reggio Calabria, “hanno fatto emergere una situazione di totale illegalità amministrativa e penale. L’attività veniva infatti esercitata in assenza della licenza di pubblica sicurezza e di qualsivoglia titolo abilitativo rilasciato da Adm o dal Comune.

Nonostante l'interessato avesse presentato una semplice richiesta per l’apertura di un 'internet point', i locali erano stati attrezzati come una vera e propria sala scommesse, con ben 13 postazioni informatiche complete di stampanti termiche per la gestione delle giocate.

I Carabinieri hanno posto sotto sequestro l’intero locale, esteso a circa 100 metri quadrati, e tutte le apparecchiature elettroniche presenti, mentre il titolare dovrà rispondere dinanzi alla Procura della Repubblica di Palmi di esercizio abusivo di attività di giuoco e scommessa e della violazione delle norme che vietano la partecipazione dei minori ai giochi con vincite in denaro. Si precisa che la persona denunciata è da ritenersi presunta innocente fino a sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza”.