Eurostat rivoluziona l’indice dell’inflazione: dal 2026 entra anche il gioco
L'ufficio statistico dell'Unione europea, Eurostat, introduce grossi cambiamenti nell'Indice dei prezzi al consumo armonizzato (Ipca/Hcip), lo strumento chiave per misurare e confrontare l'inflazione nei Paesi Ue.
A partire dal 4 febbraio 2026, l'indice adotterà la nuova Classificazione europea dei consumi individuali per finalità (Ecoicop v2), perfettamente allineata alla Classificazione dei consumi individuali per finalità delle Nazioni Unite (Coicop Onu 2018). Per esigenze statistiche, l'anno 2025 sarà fissato come anno base, con indice convenzionalmente pari a 100.
L'insieme completo di indici armonizzati dei prezzi al consumo (Hicp) per l'area euro, l'UE e gli Stati membri (Belgio, Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Austria, Portogallo, Slovenia, Slovacchia e Finlandia., Ndr) viene pubblicato intorno a metà mese successivo al mese di riferimento. La prossima pubblicazione con i dati completi per dicembre 2025 è prevista per il 19 gennaio 2026.
La novità più curiosa riguarda l'inclusione dei giochi d'azzardo nell'Ipca. Finora esclusi per carenze di armonizzazione metodologica tra i Paesi membri, questi consumi entreranno a far parte della divisione "Ricreazione, sport e cultura", sotto la categoria dei servizi ricreativi. Il passo avanti è reso possibile dalle raccomandazioni pubblicate da Eurostat a dicembre 2024, che hanno standardizzato i criteri di rilevazione.
Il perché di questa modifica sta nel fatto che l'Ipca non è solo un indicatore tecnico: influenza decisioni cruciali come gli aggiustamenti salariali, le pensioni, i tassi di interesse della Banca centrale europea e persino i criteri per i fondi di coesione. Includere il gioco d'azzardo renderà l'indice più rappresentativo della spesa reale delle famiglie europee. Secondo dati Eurostat, la spesa per giochi e scommesse ha registrato una crescita media del 5-7 percento annuo negli ultimi anni, trainata dalla digitalizzazione post-pandemia.