Campione 2.0 presenta esposto su assunzione di due vigili: ‘Il concorso è irregolare’
I consiglieri di minoranza Simone Verda e Gianluca Marchesini, del gruppo Campione 2.0, hanno presentato un esposto alla Guardia di finanza di Como per attirare l'attenzione sul concorso di assunzione di due vigili a Campione d’Italia. Dando seguito all'interrogazione a risposta scritta al sindaco Roberto Canesi depositata recentemente rivolta anche “per conoscenza” ai prefetti di Como e Lecco e ai sindaci di Alta Valle d’Intelvi, Valsolda e Santa Maria Ohè.
In essa, tra le altre cose, si auspicavano “lumi sugli esiti del concorso bandito dal Comune di Santa Maria Hoè per un posto da agente di Polizia locale, premettendo che la graduatoria è stata pubblicata con indicazione nominativa del solo primo classificato”.
Secondo quanto riporta il quotidiano La Provincia di Como, per i consiglieri il concorso necessita di verifiche di “di legittimità e regolarità”. Il nodo riguarda appunto la graduatoria con cui tra l’estate e l’autunno del 2025 era stato selezionato un agente di Polizia locale dal Comune di Santa Maria Hoè, in provincia di Lecco. In seguito Campione d’Italia aveva richiesto di assumere il secondo e terzo classificato in graduatoria.
Nella denuncia, sempre riportata sulle pagine del giornale, si legge che in una determina datata il 24 dicembre l’amministrazione di Campione d’Italia affermava appunto di aver “contattato il primo e secondo classificato disponibile della graduatoria di Santa Maria Hoè”. Tuttavia secondo i due consiglieri di Campione 2.0 i nominativi degli idonei alla graduatoria erano “coperti da riservatezza negli atti di Santa Maria Hoè”.
Detto in altri termini nella graduatoria è visibile soltanto il nome del vincitore mentre gli altri nominativi, in questo caso il secondo e terzo classificato, sono criptati per ragioni di privacy. Inoltre negli atti di Campione “non risulta evidenza documentale della corrispondenza tra i nominativi indicati e i corrispondenti codici” e inoltre non viene “documentata la base giuridica e il tracciamento della comunicazione tra enti dei dati identificativi degli idonei”.
Questo vuol dire che l’amministrazione, stando al parere dei due consiglieri di Campione 2.0, non poteva essere a conoscenza di quei nomi e in questo modo l’assunzione corrisponderebbe a una sorta di “chiamata diretta”.
Parere simile quello di Fiamma tricolore che con una lettera del segretario organizzativo, Carlo Russo, rivolta al ministro dell’Interno e in copia al prefetto di Como Corrado Conforto Galli, segnala “l’utilizzo di graduatorie concorsuali provenienti da Enti terzi (nella fattispecie il Comune di Santa Maria Hoè) per il reclutamento di due agenti di Polizia locale destinati all’exclave. Tale procedura, definibile come concorso ponte, solleva fondati dubbi circa il rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e buon andamento della Pubblica amministrazione”.
Fiamma tricolore richiede pertanto di “avviare una verifica ispettiva volta ad accertare la regolarità delle procedure di scorrimento delle graduatorie esterne presso il Comune di Campione d’Italia. Di valutare se la condotta della Giunta Canesi sia conforme ai criteri di efficacia ed efficienza richiesti dalla legge. Di monitorare eventuali future assunzioni (in particolare per l'ufficio tributi) affinché non si reiterino i medesimi schemi sopra esposti”.
Secondo il sindaco Roberto Canesi, il cui parere viene sempre riportato ancora una volta su La Provincia di Como, gli uffici hanno spiegato che “si tratta della normale prassi. Interpellati i Comuni che dopo il concorso hanno una graduatoria l’amministrazione interessata comunica nominativi e telefoni per contattare i candidati interessati secondo posizione. Chiamati i due neo assunti hanno accettato”.