Gestione ippodromo Capannelle, attesa per la firma de La Marsicana

L'aggiudicatario della procedura per la gestione dell'ippodromo di Capannelle per il 2026 avrà un mese di tempo per firmare la convenzione con il Comune di Roma, e intanto incontra i vertici del Masaf. Il punto della situazione sui vari fronti aperti.
Scritto da Redazione

Ci potrebbe volere anche un mese per avere la certezza che a gestire l'ippodromo delle Capannelle nel 2026 sarà la società di corse La Marsicana, dopo che il Comune di Roma – attraverso l'assessore allo Sport Alessandro Onorato – ha annunciato l'assegnazione dell'impianto in attesa dell’assegnazione del bando europeo per la nuova concessione risalente all'aprile 2024.

Venerdì 9 gennaio infatti una determinazione del dipartimento Grandi eventi, sport, turismo e moda – Direzione Sport di Roma Capitale ha sancito l'aggiudicazione definitiva – come riporta il portale Appalti del Comune – all'attuale gestore dell'ippodromo di Tagliacozzo (Aq), quale vincitore della procedura senza bando lanciata dall'amministrazione alla fine del novembre 2025.

Per oggi, 12 gennaio, intanto è previsto un incontro fra i vertici de La Marsicana e rappresentanti del ministero dell'Agricoltura, secondo quanto riporta il Corriere della sera.

Un confronto importante anche alla luce della situazione attuale delle piste e del centro di allenamento, nonché dei cavalli presenti all'interno dell'area di Capannelle, dopo che Hippogroup ha diffidato gli operatori ad accedervi e messo lucchetti ai cancelli, subito forzati.

E anche tenendo conto del calendario nazionale delle corse ippiche 2026 in cui il ministero dell'Agricoltura ha ammesso Capannelle “con riserva”.

Domani poi l'agenda invece prevede, alla Regione Lazio, la chiusura della procedura di licenziamento collettivo dei dipendenti della società Hippogroup, alla presenza dei sindacati. E anche questa è una tappa importante per la salvaguardia dell'ippodromo, visto che oltre ai 29 lavoratori direttamente coinvolti, c'è da considerare il riverbero su tutto l'indotto.

Il 15 è fissata la riconsegna delle chiavi vera e propria da parte da Hippogroup, e la stesura del relativo verbale.

In attesa che tutti questi passi vitali per il futuro dell'impianto ippico capitolino si concretizzino, è interessante ricordare i commenti contrastanti all'aggiudicazione della gestione per il 2026 con i politici di maggioranza e della minoranza consiliare capitolina ovviamente su fronti opposti, e la richiesta delle categorie ippiche – e Siag, Snapt e Federnat nello specifico – di convocare “al più presto un tavolo di lavoro propedeutico a garantire la pari dignità ed equità di trattamento e di gestione spazi per gli operatori di trotto e galoppo e sella”.

Infine, l'ippica romana attende lo stanziamento effettivo del milione di euro aggiuntivo per Capannelle previsto dalla Manovra 2026 e finanziato tramite risorse dei gruppi parlamentari e fondo del ministero dell'Economia e delle finanze, chiamato ad emanare il decreto attuativo di tale misura entro i primi di marzo.