Ippodromo Livorno, sindaco Salvetti: ‘Al lavoro per gestione comunale nel 2026’
La recente sentenza con cui la Corte d'appello di Firenze ha bocciato il ricorso proposto dalla società Sistema cavallo contro la messa in liquidazione decisa dal Tribunale di Grosseto lo scorso luglio che ha determinato lo stop all'affidamento della gestione degli ippodromi di Livorno e Follonica (Gr), non ha mancato di sollevare incertezze e polemiche.
In primis a Livorno, anche alla luce del nulla di fatto della procedura di affidamento lanciata dal Comune lo scorso dicembre al fine di “individuare eventuali operatori economici interessati a realizzare un'operazione di partenariato pubblico – privato” che non ha registrato adesioni.
L'amministrazione ha subito preso posizione, e partirà con un percorso di dialogo diretto con il ministero dell'Agricoltura da una parte e con le società di corse dall'altra per garantire lo svolgimento della stagione 2026, dopo che il Masaf ha inserito con riserva l'impianto del Caprilli nel calendario.
A spiegare ulteriormente la situazione e le prospettive interviene il sindaco della città labronica, Luca Salvetti, in un'intervista a Gioconews.it.
“Io penso che siano veramente pochi i comuni che hanno saputo fare quello che a Livorno abbiamo fatto per rilanciare un ippodromo e per dare un contributo al mondo dell’ippica. Le difficoltà che sono qui da noi si uniscono a quelle che vediamo a Roma, Varese, Taranto e Follonica. Tutto ciò rappresentare una situazione nazionale del settore che deve fare i conti con una crisi per niente facile da risolvere. In questo senso apprezzo l’impegno del Ministero e la disponibilità degli uffici del Masaf nel coadiuvare gli ippodromi nella complicata strada di rimanere attivi e funzionanti anche per le migliaia di addetti tra proprietari, allenatori, fantini e maestranze varie”, esordisce Salvetti.
“Noi nel 2019 avevamo una struttura all’abbandono, era una giungla, l'abbiamo riaperta e rilanciata e Sistema cavallo è stata l’unica società che si è proposta per fare cose e gestire.
Ecco: Livorno da questo impegno ha visto ristrutturati oltre 200 box, sistemata tutta la pista, rifatta la staccionata, istallata per tre anni di seguito l’illuminazione per correre, rifunzionalizzati gli uffici e assegnati i bar che sono tornati attivi. Ma soprattutto Livorno è tornata nel giro nazionale degli ippodromi con finanziamento e quindi risorse a cui avevamo rinunciato e che per tre anni sono invece tornate.
Con quella società c’è stato un rapporto cominciato bene, proseguito meglio (con tre stagioni di corse in un ippodromo aperto con tutta la sua bellezza) e finito in maniera deludente con una vicenda che riguarda Follonica e che non ha mai toccato Livorno”, rimarca il primo cittadino.
“A chi mi chiede se mi sento tradito da Sistema cavallo rispondo che 'tradito' non è il termine giusto perché si usa quando c’è una storia di amore e affetto; il sentimento è quello della delusione in un percorso con una realtà privata che sembrava poter proporre un progetto di investimento sulla città. Il tradimento lascia una sensazione definitiva, la delusione invece si supera e noi stiamo già guardando oltre.
I nostri uffici comunali in questi 4 anni con l’ippodromo hanno seguito iter amministrativi perfetti e funzionali, sono stati eccellenti anche nella valutazione della proposta sul partenariato, tante è vero che senza le garanzie richieste l’operazione non era stata siglata e non c’erano state firme. Voglio ricordare che stavamo ragionando con una realtà che da anni prendeva finanziamenti ministeriali e che aveva agibilità completa nel sistema ippico nazionale. Ciò che è accaduto ci ha permesso di stoppare l’iter e di guardare ad altro già da diverso tempo”.
Salvetti quindi annuncia i prossimi passi: “In una situazione come quella in cui ci siamo trovati avrei potuto fare come il sindaco di Follonica ovvero dire no alla stagione e rimandare tutto al prossimo anno, io però sono piuttosto caparbio su tutte le cose che riguardano la mia città e prima di soprassedere do il massimo per ottenere il meglio per Livorno. In queste ore stiamo definendo tutto il quadro e questa settimana contiamo di far partire al ministero l’ok alla gestione e l’accordo con la società di corse che è necessaria per far svolgere la stagione.
Noi nel 2020 siamo riusciti a ripartire e abbiamo rimesso in sesto una struttura dove c’erano tronchi d’albero in mezzo alla pista, serpenti e fagiani, rame e impiantistica rubata, spogliatoi sfasciati e bar e box in abbandono. Figuriamoci se sono preoccupato adesso in un ippodromo dove fino a qualche mese fa si è corso regolarmente e con la soddisfazione di tutti.
Per il 2026 il coinvolgimento della società di corse potrà essere anche solo per la parte sportiva, la struttura nel suo insieme sarà gestita dal Comune, poi vedremo le modalità. Io voglio aprire il parco tutti i giorni e continuare a fare lì anche altre iniziative come è accaduto in questi anni. Se servirà coinvolgeremo anche la nostra Fondazione, che è il top per eventi e manifestazioni da organizzare, lo faremo. Successivamente è chiaro che per Livorno serve un progetto a largo respiro, l’interesse c’è, intanto però la differenza con il passato è che un pezzo di città lo abbiamo recuperato e restituito ai livornesi per farci le corse e altro, con buona pace di chi vorrebbe vedere parti di Livorno andare in malora solo per crogiolarsi in una critica sterile”.