Campione d’Italia, il Servizio finanziario del Comune: ‘Fuorviante parlare di dissesto’

In seguito alle note dell'opposizione - dentro e fuori il consiglio comunale - sulla situazione finanziaria del Comune di Campione l'amministrazione sottolinea che parlare di dissesto finanziario 'non corrisponde al vero'.
Scritto da Dd

"Appare pertanto fuorviante, sostenere che il Comune di Campione d’Italia si trovi tuttora in dissesto finanziario, in quanto tale affermazione non corrisponde né allo stato attuale dell’Ente, né alla sua capacità di gestione ordinaria."

Così il Servizio finanziario del Comune di Campione d'Italia rispondendo, con una dettagliata nota informativa, alla richieste dei consiglieri comunali d'opposizione Simone Verda e Gianluca Marchesini (Campione 2.0) e della Fiamma tricolore di Como di individuare i responsabili del "dissesto amministrativo", sul quale ha deliberato anche la Corte dei conti.

L'ente spiega innanzitutto che "la responsabile del Servizio finanziario ha già puntualmente illustrato la situazione dell’Ente, supportando le proprie affermazioni con la presentazione di documentazione contabile che attesta il percorso di risanamento attuato e che ha portato al raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario dell’Ente."

L'Ufficio ribadisce che il percorso di risanamento attuato porta al raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario dell’Ente, smentendo le tesi secondo cui il Comune verserebbe ancora in stato di dissesto. Tale condizione di stabilità è confermata dall’approvazione definitiva del Bilancio stabilmente riequilibrato, uno strumento che assicura una gestione finanziaria regolare e permette agli organi istituzionali di operare con un bilancio "in bonis". Grazie a questo assetto, il Comune garantisce nuovamente l’erogazione dei servizi essenziali alla cittadinanza, superando le criticità del passato.

Sostenere la permanenza dello stato di dissesto, secondo i responsabili dell'Ufficio finanziario, risulta fuorviante poiché la cosiddetta segregazione contabile attribuisce i debiti maturati fino al 31 dicembre 2020 alla gestione dell’Organismo straordinario di liquidazione, liberando la gestione ordinaria da tali oneri. Attualmente, la solidità dell'Ente è tale che il ministero dell’Interno non ritiene più necessario autorizzare preventivamente le assunzioni di personale, segno di una ritrovata autonomia amministrativa.

In merito ai rilievi sollevati dalla Corte dei conti per i ritardi nella trasmissione di alcuni dati, l'Ente precisa che la problematica non è imputabile all’organo politico, ma deriva esclusivamente dalla complessità tecnica del reperimento delle informazioni richieste. La documentazione integrativa viene comunque trasmessa per sanare ogni pendenza, confermando la volontà dell'Amministrazione di procedere lungo un cammino di trasparenza e stabilità contabile ormai consolidato.