Fvg, Honsell (Open): ‘Sorpresi dall’ok a videogame therapy, ora sostegno a gioco sano’

Scritto da Daniele

Apprendendo del sostegno della Giunta regionale a un progetto che punta sulla videogame therapy il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, Furio Honsell, affida a una nota l’auspicio che si apra a un nuovo approccio per la cura della ludopatia’.

Leggiamo con vivo interesse che l’assessore Riccardi ha accolto con entusiasmo la promozione di esperienze di videogame therapy in Asufc, illustrate nel corso dell’iniziativa svoltasi ieri (lunedì 9, Ndr). La questione ci sorprende perché ha sempre espresso parere negativo al gioco sano e consapevole, anche come contrasto alla più grave dipendenza patologica dal gioco d’azzardo”.

A scriverlo, in una nota, è il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, Furio Honsell, riferendosi al progetto presentato lunedì 9 febbraio all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, promosso in collaborazione con la Lega nazionale dilettanti che prevede l’allestimento di hub di “sport in ospedale” in tre strutture regionali (Udine, Irccs Burlo Garofolo di Trieste e Cro di Aviano), con postazioni di calcio digitale, calcio balilla, Subbuteo e console da gioco.

Nell’occasione l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, ha sottolineato il valore delle tecnologie ludiche in ospedale e ha richiamato esplicitamente l’integrazione della video game therapy come strumento per ridurre lo stress e favorire sicurezza e connessione nei pazienti. Riprendendo le dichiarazioni dell’assessore Honsell ricorda che “il Friuli Venezia Giulia è una delle poche regioni che possiedono una legge regionale sul diritto al gioco (la Lr 33/2017, approvata dalla giunta Serracchiani; nel periodo Furio Honsell era sindaco di Udine, Ndr), visto come strumento d’inclusione e benessere relazionale, dalla prima infanzia fino alle persone anziane. La Giunta Fedriga, per?, non ha solamente tolto tali finanziamenti,
ma non ha mai voluto ripristinarli”. 

E aggiunge che “auspichiamo che il cambiamento di opinione dell’assessore Riccardi possa permettere di recuperare uno strumento volto a promuovere la salute relazionale, emotiva e mentale, che almeno a Udine diede importanti risultati”.