Meta sconfitta in Francia: la Corte d’appello conferma stop ad annunci di gioco ‘griffati’ Barrière
La Corte d’appello di Parigi conferma che Meta dovrà impedire la diffusione su Facebook, Instagram e Messenger di pubblicità per il gioco illegale che sfruttano il marchio Barrière o rimandano a casinò online senza licenza.
Il gruppo Barrière vince anche in appello: Meta deve bloccare gli annunci. La Corte d’appello di Parigi ha infatti confermato l’ordine a carico del colosso di Mark Zuckerberg obbligato quindi a impedire la diffusione su Facebook, Instagram e Messenger di pubblicità per il gioco illegale che sfruttano il marchio Barrière o rimandano a casinò online senza licenza.
Il contenzioso era stato avviato dal Groupe Lucien Barrière, storico operatore francese di casinò, che dal 2023 denuncia migliaia di inserzioni in cui loghi e immagine dei propri casinò venivano clonati per spingere app e siti di “casino-style games” non autorizzati, in violazione sia dei diritti di marchio sia del divieto di pubblicità del gioco online in Francia. Dopo il rifiuto di Meta di rimuovere gli annunci, il gruppo francese aveva ottenuto nel gennaio 2024 un primo provvedimento che imponeva alla big tech di filtrare queste inserzioni: provvedimento contro cui Meta aveva fatto ricorso.
Ora la Corte d’appello ha respinto il ricorso e confermato integralmente la decisione di primo grado: Meta è tenuta a utilizzare i propri strumenti automatizzati per individuare e bloccare le pubblicità che sfruttano il brand Barrière o promuovono giochi da casinò senza licenza sul mercato francese. Il giudice qualifica la promozione di servizi di gioco illegale come attività “manifestamente illecita”, escludendola di fatto dalle zone di esenzione di responsabilità previste per gli hosting provider e spingendo la piattaforma verso un ruolo attivo di prevenzione.