Masaf: ‘Pista sistemata, ok alle corse all’ippodromo di Sassari’
L’ippodromo di Sassari assicura ‘l’efficienza e la funzionalità delle piste’ e il ministero dell’Agricoltura concede il riconoscimento come società di corse.
Tanti ippodromi italiani sono attualmente nel limbo, ma ce n’è uno pronto ad uscirne.
Con un decreto direttoriale firmato dal direttore generale per l’ippica Remo Chiodi, il ministero dell’Agricoltura ha concesso alla Società ippica sassarese il riconoscimento ai fini dell’organizzazione, nell’ambito del circuito ippico nazionale, di riunioni di corse al galoppo presso l’ippodromo Pinna di Sassari.
Lo scorso dicembre il Masaf aveva escluso Sassari dal calendario delle corse ippiche per l’anno 2026 in quanto non sussistevano i presupposti per il riconoscimento, con l’obiettivo di tornare sui propri passi se le condizioni della pista dell’impianto sardo fossero mutate.
Il riconoscimento arrivato ora segue la nota la nota con cui la Società ippica sassarese “ha comunicato di avere identificato, coadiuvata da esperti in materia del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari, le cause del naturale deperimento del cotico erboso osservabile solo in alcune aree della pista, in particolare in curva sud a ridosso della staccionata interna, che hanno determinato l’impraticabilità del terreno di gara dell’ippodromo, e di avere individuato una serie di interventi di natura agronomica e idraulica, oltre che di gestione e manutenzione del prato, tali da permettere lo sviluppo di condizioni pedologiche e idrologiche atte a supportare un vigoroso e duraturo manto erboso, al fine di ovviare all’impraticabilità del terreno di gara anche in periodi di condizioni metereologiche avverse”, si legge nel decreto direttoriale.
Il ministero dell’Agricoltura evidenzia la conclusione del procedimento amministrativo nei confronti della Società ippica “per inadempimento degli obblighi assunti in qualità di società di corse in particolare per inadempimento dell’obbligo di assicurare l’efficienza e la funzionalità delle piste da corsa”, vista la presentazione da parte sua di una documentazione tecnica “costituita da una relazione tecnica, cronoprogramma dei lavori, computo metrico e elaborato grafico a firma di un tecnico dottore in agronomia” e considerato che la Società “ha programmato gli interventi di natura agronomica e idraulica nel settore dell’ultima curva prima del palo di arrivo per recuperare l’utilizzo della pista e assicurare la svolgimento delle riunioni di corse previste in calendario per l’annualità 2026”.