Canoni bingo 2026: Tar sospende versamento di un concessionario
Il Tar Lazio accoglie istanza di un concessionario per la sospensione del versamento della prima rata del 2026 dei canoni per il bingo. Camera di consiglio il 9 marzo.
“Considerato che il termine per il versamento della prima rata del canone annuo contestato (pari ad euro 54.000) è scaduto il 31 gennaio 2026” si rende opportuno sospendere il provvedimento gravato per impedire l’adozione di eventuali sanzioni di natura varia (ove nelle more essa non sia stata già versata), in attesa della trattazione e decisione in sede collegiale della domanda cautelare, per la quale la prima camera di consiglio utile è calendarizzata per il 9 marzo 2026.”
A sancirlo è un decreto del Tar Lazio che accoglie l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta da una società di gestione di sale bingo per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della nota dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli – Direzione Giochi – Ufficio Bingo del 5 gennaio 2026 e della determinazione direttoriale del 9 dicembre 2025.
In particolare, la determinazione di dicembre 2025 ha stabilito provvisoriamente il canone dovuto dai concessionari in 2.800 euro mensili per il periodo fra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2026.
Nelle premesse al decreto, i giudici amministrativi capitolini evidenziano che, “benché il ricorso recante anche la predetta istanza sia stato depositato il giorno 30 gennaio 2026 alle ore 18:51, non è stato sinora possibile deciderla (nel merito)“. Inoltre “l’istanza di fissazione d’udienza conforme alle previsioni del codice del processo amministrativo è stata depositata soltanto il 6 febbraio 2026 alle ore 19:46, non potendo valere quella circoscritta alla sola camera di consiglio per la trattazione della domanda cautelare depositata in pari data alle ore 12:43”.