Ippodromo Capanelle, tempo scaduto (oppure no?)

Scritto da Francesca

Ci sarebbero ancora 20 giorni di margine per avere una risposta dai due partecipanti all’avviso del Comune di Roma per la gestione dell’ippodromo Capannelle nel 2026.

Che futuro si prospetta per l’ippodromo Capannelle di Roma?

La domanda in queste ore rimbalza ai quattro angoli del settore, fra post social, chat private e comunicati stampa di alcune delle associazioni che lo rappresentano, vista la scadenza dei termini per la firma sulla convenzione da parte della società di corse La Marsicana, che si è aggiudicata formalmente la procedura lanciata dal Comune di Roma per la gestione provvisoria nel 2026, avendo la meglio sulla Caroli global service, ora alla guida dell’ippodromo di Corridonia (Mc).

Ma anche sulle date c’è incertezza.

Facendo i conti, La Marsicana avrebbe dovuto sciogliere la sua riserva, ieri, 9 febbraio, ma secondo fonti vicine all’assessorato allo Sport del Comune di Roma, interpellate da GiocoNews.it i tempi sono altri: “Ci sono ancora 10 giorni a disposizione, e 10 giorni per il secondo in graduatoria”, la frase pronunciata.

Secondo alcuni, il gestore “in pectore” di Capannelle non avrebbe ancora sottoscritto il contratto non per motivazioni economiche, ma per presunti problemi di “agibilità” dell’impianto. Un’agibilità che sarebbe stata riconosciuta praticamente “in automatico” fino a quando la concessione era in capo a Hippogroup, anche ricorrendo a svariate proroghe, ma che ora non sarebbe più così scontata con il passaggio a un’altra società di corse.

È lecito valutare anche questa opzione, ma, alla fine, ad oggi non esiste alcun provvedimento ufficiale di inagibilità generale per avvalorarla ufficialmente.

Pochi prendono posizione direttamente sulla vicenda; fra questi c’è l’associazione Nuovo galoppo Italia, con una riflessione a firma di Giuseppe Satalia: “È necessario ribadire un punto fondamentale: chi ha manifestato interesse alla gestione dell’ippodromo ha avuto tutto il tempo necessario per effettuare sopralluoghi, verifiche tecniche e valutazioni approfondite sullo stato della struttura. Le criticità di Capannelle non sono emerse oggi, né possono essere considerate improvvise o imprevedibili. Questo non è più il tempo delle spiegazioni, né delle ricostruzioni a posteriori. È il momento di prendere atto che il tempo è finito e che le conseguenze di quanto accaduto ricadranno sull’intero sistema ippico italiano”.