Giappone: dal ‘jackpot’ di Takaichi alle elezioni novità per i casinò

Scritto da Daniele

Con una maggioranza schiacciante, la Premier potrebbe ora a sbloccare lo stallo degli Integrated Resort nell’ambito di un più ampio piano di rilancio economico del Paese.

Le urne giapponesi hanno emesso un verdetto che somiglia a un “all-in” politico per la Premier Sanae Takaichi. Le elezioni legislative anticipate di ieri, 8 febbraio 2026, hanno consegnato alla leader conservatrice una vittoria trionfale, con il Partito Liberaldemocratico (Pld) e il suo alleato, il Partito dell’Innovazione, che hanno conquistato una maggioranza dei due terzi nella camera bassa, un risultato senza precedenti dal dopoguerra.

Ed è un risultato che il settore del gioco pubblico e dei casinò attendeva non solo come semplice dato politico, ma cercando in esso il segnale di una possibile accelerazione decisiva verso la realizzazione dei grandi resort integrati (IR).

Ma andiamo con ordine. Takaichi, prima donna alla guida del Paese, aveva scommesso il proprio futuro politico su questo voto, chiedendo ai cittadini un mandato chiaro per attuare il suo programma di riforme. Tra i punti cardine della sua agenda nazionale figura esplicitamente lo sviluppo dei resort integrati con casinò.

Già lo scorso ottobre, la Premier aveva incaricato il ministero del Territorio e del Turismo di promuovere queste strutture perrendere il Giappone un polo turistico altamente competitivo a livello internazionale. Con il consolidamento del potere ottenuto l’8 febbraio, Takaichi ha ora la forza legislativa per trasformare queste intenzioni in realtà concrete, superando le fragilità della precedente coalizione.

La solidità del nuovo governo sarà fondamentale per affrontare le criticità emerse durante la prima fase di assegnazione delle licenze. Fino ad oggi, infatti, l’unico risultato tangibile è il progetto MGM Osaka, un investimento colossale da 1.510 miliardi di yen previsto per il 2030. Altrove, il processo ha subito battute d’arresto: prefetture come Nagasaki non hanno ricevuto l’approvazione, mentre città come Yokohama e Wakayama si sono ritirate dalla corsa.

Proprio alla luce di questi insuccessi,il governatore dell’Hokkaido, Naomichi Suzuki, ha recentemente sollecitato il governocentrale a indagare sulle cause di quello che è stato definito un “flop” della prima tornata. Il successo di Takaichi alle urne cade proprio mentre la prefettura di Hokkaido sta elaborando un nuovo modello di “IR rurale”, diverso da quello metropolitano di Osaka, con l’obiettivo di partecipare alla prossima finestra di candidature prevista tra maggio e novembre 2027.

Dopo l’esito delle elezioni anche l’entusiasmo dei mercati non si è fatto attendere: il 9 febbraio la Borsa di Tokyo ha registrato un balzo superiore al 5 percento, segno di fiducia verso la strategia economica della Premier che ricalca l’Abenomics. Il governo punta a far approvare rapidamente un bilancio record da circa 665 miliardi di euro, che include piani di rilancio fiscale e nuove strategie di sicurezza. In questo contesto, lo sviluppo dei casinò non è visto solo come un’attrazione turistica, ma come un pilastro della nuova strategia di crescita economica nazionale.

Resta da vedere come l’esecutivo risponderà alle richieste delle autorità locali, come quelle dell’Hokkaido, che chiedono di ripensare gli IR su misura per le aree periferiche.