Tassa europea su gioco online discussa in Parlamento Ue: Egba si oppone
Egba si oppone alla proposta del vicepresidente del Parlamento europeo di istituire una tassa sul gioco online Ue. Secondo Haijer la proposta è impraticabile: ‘Il gioco non è armonizzato a livello Ee’
Nel corso di questa settimana, il Parlamento europeo è stato informato della proposta del vicepresidente del Parlamento eropeo Negrescu di istituire una “tassa sul gioco online a livello Ue” ancora in fase di elaborazione. È quanto si legge sul sito specializzato Igaming Expert che sottolinea come Negrescu abbia presentato la sua proposta ai membri del Parlamento europeo come una nuova misura. L’obiettivo sarebbe quello di raccogliere fondi per iniziative a livello Ue in materia di istruzione e riqualificazione professionale e per sostenere gli Stati membri nel trattamento delle dipendenze e della salute mentale.
Il vicepresidente ritiene che un’imposta sindacalizzata sul gioco online potrebbe apportare al bilancio 4 miliardi di euro aggiuntivi ogni anno e fino a 28 miliardi di euro nell’arco di un ciclo fiscale.
Nel suo discorso, il ministro ha sostenuto che le tasse sul gioco nei vari Stati membri dell’Ue rimangono disomogenee. Il settore però continua a generare miliardi di entrate. Ad oggi il Parlamento europeo non può imporre tasse a livello Ue e per portare avanti un progetto del genere è necessario il parere di 27 Governi che fanno parte dell’unione. Se da un lato infatti molti settori sono regolamentati a livello Ue, il gioco presenta norme fiscali che variano notevolmente all’interno dei singoli Paesi.
TASSA SUL GIOCO ONLINE UE: IL PARERE CONTRARIO DI EGBA
Negrescu ha osservato di essere consapevole dell’autonomia degli Stati membri in materia di leggi sul gioco. Tuttavia ha sostenuto che un’imposta comune sul gioco online sia stata presentata come una misura necessaria per porre fine alla frammentazione del settore. Tuttavia, la proposta ha suscitato l’immediata opposizione dell’Associazione Europea per il gioco e le scommesse (Egba). In risposta alle discussioni in seno alla Commissione Bilancio del Parlamento, il Segretario Generale dell’EGBA, Maarten Haijer, ha rilasciato una ferma opposizione all’iniziativa che viene appunto riportata su iGaming Expert.
Il presidente ha dunque affermato che “L’Egba prende atto dell’emendamento proposto da un deputato europeo in Commissione Bilancio del Parlamento europeo per introdurre una tassa a livello Ue sul gioco online. Tuttavia, tale proposta è fondamentalmente impraticabile: il gioco non è armonizzato a livello Ue e non esiste una base giuridica o un meccanismo per riscuotere tale imposta”.
“Ciò nonostante, aggiungere un’ulteriore tassa agli operatori di gioco online autorizzati nell’Ue, che già operano in un contesto fortemente tassato e regolamentato, andrebbe a vantaggio solo degli operatori illegali che non pagano tasse.” L’organismo di categoria con sede a Bruxelles ha sottolineato la preoccupazione del settore che un’imposta Ue possa distorcere i complessi quadri fiscali nazionali e avere ripercussioni negative.
Secondo il parere di Egba la proposta di un’imposta sovranazionale si aggiunge alle attuali sfide normative ed economiche che il settore delle scommesse e del gioco deve affrontare. Tuttavia avrà un impatto significativamente negativo sulla canalizzazione dei giocatori, in un momento in cui diversi Stati membri sono già alle prese con la crescente invasione del mercato nero.
“Imporre un’imposta Ue – conslude Haijer – in aggiunta alle imposte nazionali esistenti non farebbe che peggiorare la situazione: espanderebbe il mercato nero, danneggerebbe la tutela dei consumatori europei e, in ultima analisi, porterebbe a una riduzione delle entrate fiscali per gli Stati membri”.
L’Egba, insieme alle parti interessate più ampie, ha dichiarato di essere in attesa di ulteriori chiarimenti da parte di Negrescu su come la sua proposta funzionerebbe nella pratica a livello europeo.
© Foto in alto European Parliament – Pagina Facebook ufficiale