Obbligo Pos 2026: Agenzia delle Entrate conferma l’esenzione per le sale giochi

Scritto da LP

L’Agenzia delle Entrate chiarisce i nuovi obblighi introdotti dalla Legge di Bilancio 2025 per centri ricreativi e attività di intrattenimento: sale giochi e attività ludiche restano fuori dal vincolo di collegamento tra Pos e registratore telematico.

Con la risposta n. 44/2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti sul nuovo obbligo di collegamento tra strumenti di pagamento elettronico e registratori telematici, introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 e in vigore dal 1° gennaio 2026. La normativa mira a garantire la piena integrazione tra certificazione dei corrispettivi e pagamento elettronico, riducendo il rischio di discrepanze tra incassi reali e dati trasmessi all’Agenzia.

L’Agenzia ha però precisato che alcune attività di intrattenimento non rientrano nell’obbligo. Tra queste figurano le sale giochi, le sale carambole e il ping pong, per le quali non è previsto alcun documento fiscale né la memorizzazione telematica dei corrispettivi. Per queste attività, quindi, non è necessario dotarsi di un Pos dedicato né censirlo sul cassetto fiscale.

Diversa è la situazione per le altre attività dei centri ricreativi come il bowling, il bar e la ristorazione. Nel caso del bowling, i biglietti Siae già assolviamo l’obbligo di certificazione dei corrispettivi, per cui non è richiesto il collegamento del Pos alla biglietteria automatizzata. Per bar e ristoranti, invece, il Pos deve essere associato al registratore telematico secondo le modalità stabilite dal provvedimento del 31 ottobre 2025, che include anche la funzione di ‘Scambio Importo’ per semplificare la registrazione.

L’Agenzia ha inoltre chiarito che è possibile utilizzare un unico dispositivo Pos per più attività, purché per le attività soggette a obbligo di emissione di scontrino fiscale il collegamento al registratore telematico sia correttamente effettuato. I dispositivi portatili come SumUp e strumenti analoghi possono continuare a essere utilizzati, senza necessità di associazione diretta al registratore di cassa ma devono essere censiti nel cassetto fiscale.

Questo chiarimento arriva in un momento in cui molte attività di intrattenimento stanno aggiornando i propri sistemi di pagamento elettronico. L’esenzione per le sale giochi e le attività ludiche semplifica gli adempimenti burocratici, mentre le attività soggette a obbligo fiscale dovranno adottare i nuovi protocolli per garantire trasparenza e tracciabilità degli incassi.

In sintesi, la normativa punta a rafforzare il controllo fiscale senza gravare inutilmente le attività ricreative e ludiche, distinguendo tra attività soggette a certificazione dei corrispettivi e quelle che, pur generando introiti, rimangono escluse dall’obbligo di collegamento POS-registratore.