Russia: nuova regolamentazione per contrastare i casinò illegali

Scritto da Daniele

Il Ministero delle Finanze valuta la legalizzazione, oltre a una maggiore informazione dei cittadini, per contrastare il mercato nero e recuperare miliardi di entrate fiscali.

Le autorità della Federazione Russa stanno affrontando una sfida complessa nel tentativo di arginare la diffusione dei casinò online illegali.

Si tratta di un fenomeno che il vice ministro delle Finanze, Ivan Chebeskov, ha recentemente definito in forte espansione. Durante un intervento davanti alla Commissione del Consiglio della Federazione, Chebeskov ha ammesso che le attuali misure di contrasto non stanno producendo i risultati sperati, evidenziando come queste piattaforme non autorizzate stiano drenando ingenti risorse economiche dai cittadini. Secondo le stime governative, il volume di denaro che i russi riversano nei casinò illegali potrebbe addirittura superare quello gestito dai bookmaker regolamentati, nonostante in Russia il gioco online rimanga vietato al di fuori di quattro zone designate e delle scommesse sportive autorizzate.

La portata economica del fenomeno è enorme, considerando che ogni anno i cittadini russi spendono circa 2 trilioni di rubli (circa 24,1 miliardi di euro) solo in scommesse piazzate tramite operatori nazionali legali.

Per fronteggiare questa situazione, il ministero delle Finanze ha ipotizzato di revocare il divieto totale, proponendo un modello di legalizzazione e regolamentazione che potrebbe generare miliardi di entrate fiscali annue. Tale piano prevederebbe una tassazione minima fissata al 30 percento dei ricavi, calcolata dopo il pagamento delle vincite, e affiderebbe la supervisione del mercato al Regolatore Unificato del Gioco, noto come Erai. Tuttavia, la strategia repressiva attuata finora, che ha coinvolto il ministero delle Finanze, la Banca centrale e l’ente Roskomnadzor, è stata minata dalla continua comparsa di nuovi schemi e siti web che rendono vani i tentativi di chiusura.

Oltre alla regolamentazione, le autorità suggeriscono l’adozione di nuovi meccanismi educativi volti a sensibilizzare i cittadini sui rischi del gioco, promuovendo al contempo investimenti finanziari tradizionali come alternativa più sicura nel lungo periodo.

La proposta di legalizzare i casinò online ha però generato profonde divisioni all’interno delle istituzioni russe. Se da un lato il fisco punta a nuove entrate, dall’altro diversi esponenti della Duma di Stato e leader religiosi della Chiesa Ortodossa esprimono una ferma opposizione, avvertendo che una mossa simile potrebbe alimentare le dipendenze e danneggiare il tessuto sociale. La preoccupazione è accentuata anche dall’aumento dei crimini legati al gioco, come dimostrato da un recente episodio a Sochi, dove un uomo è stato arrestato per aver rubato 200.000 rubli, corrispondenti a circa 1.850 euro (secondo i tassi di cambio correnti, sebbene la fonte citi la cifra come risparmi di una vita), per utilizzarli su un casinò online.