Il settore del gioco contribuisce per 6,57 miliardi di euro alle casse dello Stato nel 2025
Secondo il Conto Riassuntivo del Tesoro del Mef, le entrate da tasse e imposte sul gioco registrano un nuovo record, confermando l’importanza economica del comparto.
Nel 2025, le attività di gioco in Italia hanno generato oltre 6,57 miliardi di euro di entrate per lo Stato, secondo il Conto Riassuntivo del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze. La voce più consistente rimane il Prelievo erariale sugli apparecchi da intrattenimento e congegni di gioco, disciplinato dall’articolo 110, comma 6, del TULPS, che da solo ha contribuito con circa 5,24 miliardi di euro.
Significativi anche i proventi delle attività di gioco, pari a 383 milioni di euro, e la quota del 40 per cento dell’imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici, che ha generato circa 668,8 milioni di euro. A queste si aggiungono 69,6 milioni derivanti dal diritto fisso erariale sui concorsi pronostici, mentre i versamenti dei concessionari di apparecchi disciplinati dallo stesso articolo 110 hanno portato altri 9,5 milioni di euro.
Il gioco del Lotto continua a rappresentare una voce chiave, con 599 milioni di euro raccolti grazie alla ritenuta del 6 per cento sulle vincite, mentre i canoni per la concessione della rete telematica degli apparecchi e dei giochi numerici a totalizzatore nazionale hanno fruttato oltre 484,5 milioni. Tra le entrate extratributarie, spiccano i proventi del bingo, che hanno superato 1,49 miliardi di euro, a cui si sommano le diverse quote dell’imposta unica sui giochi di abilità e pronostici, complessivamente oltre 1 miliardo di euro. Le cosiddette “altre entrate” della Categoria V hanno contribuito con ulteriori 208 milioni, completando il quadro delle entrate tributarie del settore.
L’analisi dei dati mostra come il gioco rappresenti non solo un fenomeno di intrattenimento, ma anche una componente cruciale delle entrate dello Stato. Il settore, infatti, genera flussi complessi che comprendono imposte dirette, quote di imposte uniche, canoni di concessione e contributi da concessionari, confermando il peso economico e fiscale delle attività di gioco nel bilancio pubblico italiano.