Pvr e limite dei 100 euro settimanali: Sts chiede una revisione della norma

Scritto da LP

Con l’entrata in vigore delle nuove Regole Tecniche, cresce il confronto sull’impatto del tetto alle ricariche nei Pvr (Punti Vendita Ricariche).

Prosegue l’entrata in vigore progressiva delle nuove Regole Tecniche che disciplinano il sistema di raccolta del gioco online. L’Ufficio Giochi a distanza dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha comunicato che, per quanto riguarda il nuovo ‘Sistema del Concessionario’, i termini per il rilascio sono stati prorogati al 13 novembre prossimo.

Nessun differimento, invece, per l’adeguamento dei sistemi informatici al riconoscimento del superamento del limite settimanale di ricarica di 100 euro per singolo conto gioco: la scadenza resta fissata in modo inderogabile al 13 maggio 2026 per tutti i concessionari abilitati alla raccolta del gioco a distanza.

LE CRITICITÀ SEGNALATE DAI PVR – Il tema del limite settimanale continua a suscitare perplessità, in particolare tra i titolari dei Pvr (Punti Vendita Ricariche). Secondo quanto evidenziato da Sts – il Sindacato Totoricevitori Sportivi – l’assenza – almeno fino al pieno rilascio del nuovo sistema – di strumenti tecnici adeguati messi a disposizione dai concessionari rischia di esporre gli esercenti a possibili contestazioni in caso di superamento involontario del tetto previsto dalla norma.

Oltre agli aspetti operativi, le perplessità riguardano anche la ratio stessa della misura. Come osservato da Kogem, società specializzata nella consulenza alle aziende del comparto del gioco pubblico regolamentato, il ruolo dei Pvr è da sempre quello di canalizzare l’utenza verso i siti legali, garantendo tracciabilità delle operazioni e maggiori tutele per il giocatore. Non va dimenticato, infatti, che una parte dell’utenza preferisce interagire fisicamente con il titolare del punto vendita piuttosto che inserire direttamente i propri dati finanziari online, pur in presenza di piattaforme autorizzate e sicure.

Secondo le analisi richiamate, un limite così stringente potrebbe incidere sulle abitudini di ricarica di una parte dei giocatori, riducendo il ricorso ai Pvr. Il timore, condiviso da diversi operatori, è che una marginalizzazione di questo canale possa indebolire l’equilibrio del sistema, fondato sulla doppia modalità di ricarica: mediazione fisica tramite punto vendita e utilizzo diretto di strumenti di pagamento elettronici.

In uno scenario estremo, il rischio paventato è quello di favorire – seppur indirettamente – lo spostamento di parte dell’utenza verso siti non autorizzati, con conseguente perdita di garanzie e tutele previste dall’ordinamento italiano.

Alla luce di queste considerazioni, dal comparto si leva l’invito a una riflessione sulla disciplina del limite dei 100 euro settimanali. L’obiettivo, sottolineano gli operatori di Sts , dovrebbe restare quello di coniugare efficacemente le esigenze di tutela del giocatore con la salvaguardia del sistema legale e regolamentato, evitando effetti distorsivi sul mercato del gioco online autorizzato.