Lama (Federamusment): ‘Limiti anacronistici a un settore che abbatte barriere’
Il presidente di Federamusement-Confesercenti annuncia un appuntamento dedicato al futuro del settore con tecnici e rappresentanti delle istituzioni.
Sul tema del futuro dell’amusement in Italia arriva anche un’anticipazione importante da Alessandro Lama, presidente di Federamusement-Confesercenti.
Nel corso di una chiacchierata con lui siamo partiti da alcune considerazioni sul dopo-Feexpo 2026, finendo col parlare di prospettive del comparto del puro intrattenimento (con il progetto di un gioco che punta a eliminare ogni barriera fisica e sensoriale), di rapporto con le istituzioni e degli impegni assunti sul fronte delle condizioni espositive per le imprese.
TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE
Ma prima di annunciare un prossimo appuntamento di primaria importanza per l’amusement che sarà, il presidente di Federamusement ha esaltato “il connubio tra innovazione tecnologica e richiami alla tradizione“, definendolo “un traguardo non estemporaneo, ma il risultato di una progettazione meticolosa. Spesso il pubblico vede solo il risultato finale, ma è doveroso dare merito alla struttura operativa del Consorzio Fee e Promoberg”.
Presidente Lama, quale ruolo ha Federamusement-Confesercenti all’interno di Feexpo e, più in generale, nel settore del puro intrattenimento?
“Feexpo non rappresenta soltanto una vetrina commerciale, ma il fulcro di un’intensa e strutturata attività di dialogo istituzionale. Il patrocinio di Federamusement si traduce nell’impegno a promuovere tavoli tecnici attorno ai quali far sedere istituzioni, enti regolatori, associazioni di categoria e operatori della filiera, a partire dal confronto costante con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli. L’obiettivo è garantire al settore del puro intrattenimento un quadro normativo chiaro, stabile e coerente, rafforzandone la centralità e il riconoscimento del valore industriale e sociale nel panorama economico nazionale”.
UN CONVEGNO DEDICATO AL FUTURO DEL COMPARTO
Nel dialogo con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli è emerso qualche spiraglio di soluzione concreta per le tante problematiche in sospeso che limitano il settore, o comunque sono state fissate nuove occasioni di confronto e approfondimento su temi specifici per il puro intrattenimento?
“Intanto, colgo l’occasione per anticipare che a maggio Federamusement promuoverà un convegno dedicato al futuro del comparto, al quale inviteremo tecnici e rappresentanti delle istituzioni, con l’obiettivo di individuare risposte concrete per il puro intrattenimento. Per quando riguarda il confronto diretto con Adm, anche in questa edizione abbiamo avuto modo di approfondire alcune delle questioni che attendono da tempo una soluzione. In cima alla nostra agenda c’è la modifica del valore dei premi per gli apparecchi di cui al comma 7c-bis (Ticket Redemption). Oggi siamo di fronte a limiti di valore dei premi del tutto anacronistici, che non tengono conto dell’inflazione e dell’evoluzione del mercato. Alzare questo tetto non è solo una richiesta economica, ma una necessità per garantire la competitività degli esercizi di prossimità. Difendere la sostenibilità economica di queste Pmi attraverso l’aggiornamento del comma 7c-bis significa, di fatto, tutelare questi spazi di comunità e la loro dignità industriale.”
LA DIFESA DELLE PMI
In questo quadro, che peso ha la rappresentanza delle Pmi e degli esercizi di prossimità?
“Come espressione di Confesercenti, il sindacato che tutela le Pmi e gli esercizi di prossimità, sentiamo forte la responsabilità di difendere realtà che sono parte integrante del tessuto sociale delle nostre città. Le sale dedicate all’intrattenimento puro non sono solo imprese, ma luoghi di aggregazione sicuri che contribuiscono alla crescita dei bambini e dei giovani”.
LA VALENZA SOCIALE DEL SETTORE
Feexpo ha ospitato anche progetti a forte valenza sociale: può spiegare il significato di iniziative come SafePlay?
“Si tratta di un progetto che assume particolare rilievo proprio nell’ambito sociale. La collaborazione con realtà della società civile come l’Osservatorio nazionale sul bullismo e disagio giovanile (Onbd) e la Fondazione Tellus Ets, dalla quale è nato il progetto SafePlay, volto alla certificazione delle sale gioco come luoghi sicuri e protetti, nel segno della responsabilità, della tutela delle persone e della qualità dell’offerta”.
Sul piano economico, l’accordo con Promoberg fino al 2032 viene letto come un segnale di continuità: che impatto avrà per gli espositori?
“In un contesto economico complesso, come Federamusement accogliamo con soddisfazione il rinnovo dell’accordo tra il Consorzio Fee e Promoberg fino al 2032, che rappresenta un elemento di stabilità pur richiedendo un’attenta gestione dei costi espositivi. Per l’edizione 2027, il Consorzio Fee ha raggiunto un’intesa con Promoberg che consentirà di mantenere le attuali tariffe degli spazi per le aziende che confermeranno la partecipazione entro maggio, con un acconto concordato. È un impegno concreto a tutela dell’investimento di chi sostiene da anni questo progetto”.
lL FUTURO DI FEEXPO
Guardando al futuro di Feexpo, ci sono già indicazioni o idee emerse in questa edizione su cui si svilupperà l’edizione 2027: possiamo aspettarci novità di format, di contenuti o di coinvolgimento della filiera nella prossima edizione?
“L’edizione 2027 segnerà una svolta verso una dimensione sempre più internazionale. Stiamo gettando le basi con l’Ambasciata Italiana a Varsavia per un gemellaggio con la Polonia. Questo è solo il primo passo di una strategia più ampia che vedrà Feexpo legarsi alle principali capitali europee in modo da aprirci a nuovi mercati.
Un’altra novità che ci sta a cuore riguarda l’impatto sociale del gioco. Avremo l’onore di avere Annalisa Minetti come madrina di Feexpo 2027. Proprio su suo suggerimento e ispirazione, il Consorzio Fee promuoverà la realizzazione di un gioco totalmente accessibile, pensato per essere fruibile da tutti, inclusi i non vedenti. Questo progetto, che presenteremo ufficialmente proprio nel 2027, incarna perfettamente la nostra visione: il puro intrattenimento deve essere un diritto di tutti, abbattendo ogni barriera fisica e sensoriale per rimettere al centro il divertimento inclusivo.