Critica Mgm Resorts, viene bandito dai casinò di Las Vegas
La colpa di Bobby Khan, candidato al Congresso in Nevada? Aver criticato i casinò di Mgm Resorts per sessismo, ‘prezzi alti e pessimo servizio’.
Le critiche postate su Instagram ad Mgm Resorts, colosso dei casinò, stanno portando una discreta notorietà a Bobby Khan, ex concessionario d’auto che ha scontato una pena detentiva per frode telematica, e candidato al Congresso in Nevada.
L’uomo in un post molto commentato si è scagliato contro Mgm Resorts criticando un dipendente che a suo dire ha apostrofato alcune donne con epiteti dispregiativi (possiamo immaginare quali, Ndr) per il loro abbigliamento. Ma Khan ha stigmatizzato anche “i prezzi esorbitanti e il pessimo servizio” offerto dalle case da gioco di Las Vegas appartenenti al Gruppo.
Chiamando in causa anche William Hornbuckle, presidente di Mgm Resorts International.
Per tutta risposta, stando a quanto riporta il sito statunitense di gossip Tmz, Mgm ha bandito il candidato al Congresso da tutte le sue proprietà a Las Vegas e dintorni.
E gli ha inviato un avvertimento legale dicendo che potrebbe essere arrestato e potenzialmente multato o incarcerato se mette piede nei casinò Bellagio, Aria, Cosmopolitan, Mgm Grand, Mandalay Bay, Luxor, New York New York, Excalibur o Vdara.
La lettera ottenuta da Tmz avverte Khan di stare alla larga dalla T-Mobile Arena di Las Vegas… oltre che dal Borgata nel New Jersey, dal Beau Rivage nel Mississippi, dall’Mgm National Harbor nel Maryland e dall’Mgm Springfield nel Massachusetts, tra gli altri.
Un bando così, da noi, non si vedeva dal Medioevo.