Rifugiate sfruttate per aprire conti di gioco, blitz in Spagna
Operazione internazionale di polizia scopre riciclaggio di denaro che sfruttava donne ucraine vulnerabili per aprire conti bancari, utilizzati su piattaforme di gioco.
Un’operazione internazionale in Spagna mirata a un sistema di riciclaggio di denaro ha portato all’arresto di 12 sospettati. La rete criminale, ormai smantellata, sfruttava sistematicamente donne ucraine vulnerabili per aprire conti bancari, utilizzati su piattaforme di gioco e per trasferire profitti illeciti.
Le autorità stimano che l’organizzazione criminale abbia realizzato profitti per 4,75 milioni di euro con questo metodo.
Le autorità spagnole, in stretta collaborazione con la polizia ucraina, hanno guidato l’operazione con il supporto di Europol e Interpol.
Fra i risultati dell’operazione emergono il sequestro di 88 telefoni cellulari, 20 computer, 500 schede SIM, 4 veicoli, 22 bot, 73.000 euro e 4.200 dollari in contanti, 200.000 euro in criptovalute sequestrati, e l’individuazione di 153 conti bancari in 11 Paesi (congelati, identificati o bloccati).
Cinquantacinque le vittime identificate.
TRATTA DI ESSERI UMANI, RICICLAGGIO DI DENARO E FRODE
L’indagine, che si è concentrata su diversi reati, tra cui tratta di esseri umani, riciclaggio di denaro e frode, è durata due anni. È culminata in una giornata di azione coordinata nel giugno 2025 in Spagna e Ucraina.
Le autorità ritengono che la rete criminale, composta da cittadini ucraini, abbia inizialmente utilizzato i dati personali di cittadini spagnoli per aprire conti bancari. In seguito, cambiarono approccio e iniziarono a reclutare donne ucraine a cui era stato concesso lo status di protezione temporanea in Spagna, sfruttandole per aprire conti bancari su cui trasferire proventi illeciti.
Secondo gli inquirenti spagnoli, le vittime si trovavano in situazioni di estrema vulnerabilità, in zone fortemente colpite dalla guerra in Ucraina, ed erano completamente sotto il controllo dei sospettati. I membri della rete criminale inviarono le donne in Spagna, le accompagnarono ad aprire conti bancari e le riportarono in Ucraina poco dopo.
ABUSO DELLO STATUS DI PROTEZIONE
Utilizzando i conti bancari, i sospettati hanno ottenuto numerose carte di credito che hanno collegato ad account di gioco d’azzardo online. Alcuni di questi account erano registrati utilizzando identità spagnole rubate, mentre altri erano intestati alle vittime. Finora sono state individuate più di 3.000 carte di credito rubate e oltre 5.000 identità rubate di 17 nazionalità diverse.
Per massimizzare i profitti, l’organizzazione criminale ha utilizzato sistemi informatici per automatizzare attività di scommesse su larga scala. Attraverso questo metodo, i sospettati hanno depositato oltre 2,7 milioni di euro su conti di gioco e prelevato oltre 4,7 milioni di euro.
Il gruppo criminale ha anche trasferito sussidi governativi ricevuti dalle vittime in virtù del loro status di rifugiate. Parte dei fondi ottenuti illegalmente è stata investita in immobili di lusso.