Bilanci Comune Campione: sindaco e Campione 2.0 a confronto
Il sindaco di Campione risponde ai consiglieri di Campione 2.0 sui bilanci del Comune e loro scrivono alla Corte dei conti.
Nuovo botta e risposta a distanza fra il sindaco di Campione d’Italia, Roberto Canesi, e i consiglieri di Campione 2.0, Simone Verda e Gianluca Marchesini.
L’oggetto del contendere è, ancora una volta, la situazione economico-finanziaria del Comune.
Nella sua replica Canesi https://www.gioconews.it/campione-ditalia-il-comune-ribadisce-fine-dissesto-lopposizione-cita-la-corte-dei-conti fornisce alcune precisazioni.
LE DELIBERE DELLA CORTE DEI CONTI SOTTO ESAME
Innanzitutto su una deliberazione della Corte dei conti (n. 300/2025/Prsp), rimarcando che l’uso quale “parametro diretto di valutazione della situazione finanziaria del Comune di Campione d’Italia risulta tecnicamente non corretto” in quanto in realtà è relativa a un diverso ente locale, ossia il Comune di Spessa (provincia di Pavia).
L’altra deliberazione della Corte dei conti richiamata da Verda e Marchesini è la n. 450/2025/Gest e fa riferimento all’attuazione dei progetti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e dal Piano nazionale complementare. In questo caso il sindaco sottolinea che la deliberazione “non evidenzia alcuna criticità contabile, limitandosi a dar conto dell’attività ricognitiva svolta nell’ambito del controllo sulla gestione dei progetti Pnrr” . E che l’Ente ha ricevuto 80.000 euro di finanziamenti, per progetti relativi esclusivamente alla transizione digitale.
La terza deliberazione oggetto di chiarimenti è la n. 416/2025/Prsp e riguarda la verifica dello stato di attuazione delle prescrizioni relative alla procedura di dissesto con riferimento agli esercizi finanziari 2018/2022 (gli esercizi di competenza del Bilancio stabilmente riequilibrato) e 2023/2024.
In questo caso Canesi precisa che i rilievi della Corte dei conti concernono “esclusivamente un inadempimento di carattere formale, dovuto al fatto che la relazione richiesta all’Ente per dar conto dell’osservanza delle prescrizioni per il periodo 2018/2022 è stata trasmessa con un ritardo di una settimana rispetto al termine previsto, non essendo stata accolta la richiesta di proroga presentata dall’Amministrazione”. Tale rilievo quindi “non riguarda in alcun modo la sostanza dei contenuti della relazione, né l’attuale situazione degli equilibri finanziari dell’Ente”.
SULL’ATTUALE SITUAZIONE FINANZIARIA DEL COMUNE DI CAMPIONE D’ITALIA
Nella sua replica inoltre il primo cittadino campionese rimarca che dall’analisi della documentazione contabile ufficiale dell’Ente, e in particolare dal Rendiconto della gestione relativo all’esercizio 2024, approvato dal consiglio comunale ad aprile 2025, emerge “un quadro finanziario significativamente migliorato rispetto agli anni precedenti, tale da evidenziare il superamento delle criticità che avevano condotto alla dichiarazione di dissesto nel 2018”.
Nel dettaglio, già dall’esercizio 2024 “il Comune non ha più fatto ricorso a nuove anticipazioni di tesoreria” e al 31 dicembre il fondo di cassa finale (ovvero il saldo del conto corrente di tesoreria comunale) ammontava a oltre 4.900.000 franchi. Alla stessa data il Comune presentava un avanzo di amministrazione pari a 1.540.500 franchi, con accantonamenti obbligatori effettuati secondo quanto previsto dalla normativa contabile che ammontano a 1.525.800 franchi, generando un avanzo di amministrazione disponibile pari a circa 14.700 franchi.
Canesi poi chiarisce che Il Comune di Campione d’Italia registra un tempo medio di pagamento pari a circa 15 giorni, quindi ampiamente entro i limiti di legge. Pertanto non sussiste alcun obbligo di accantonamento del Fondo di garanzia debiti commerciali, che si applica esclusivamente agli enti che non rispettano i tempi medi di pagamento dei propri fornitori (ovvero entro 30 giorni dalla data di ricevimento della fattura).
Quanto al Fondo perdite partecipate, l’obbligo di accantonamento riguarda esclusivamente le partecipazioni pubbliche in società che abbiano presentato una perdita di esercizio. “L’unica società partecipata dal Comune, Casinò di Campione d’Italia Spa– Società Benefit, ha invece registrato negli ultimi anni risultati ampiamente positivi: 8.013.000 euro nel 2022; 9.380.000 nel 2023; 12.860.000 euro nel 2024. Anche il Bilancio 2025, in fase di prossima approvazione, rileva un utile significativo”, si legge nella replica del sindaco.
Ad ulteriore conferma della solidità dell’attuale situazione finanziaria dell’Ente, aggiunge Canesi, “si evidenzia che il Comune di Campione d’Italia non risulta neppure più classificabile come ente strutturalmente deficitario” e con l’approvazione del Bilancio di previsione 2026/2028 tutti i parametri sono positivi, con conseguente pieno rispetto di tutti gli indicatori previsti dalla normativa”.
In conclusione, il sindaco sottolinea la legittimità delle critiche di Verda e Marchesini, ma, chiosa, “tale attività dovrebbe fondarsi su una corretta analisi dei documenti contabili e delle pronunce degli organi di controllo e, soprattutto, essere svolta con la necessaria attenzione a non compromettere l’immagine e l’affidabilità dell’Ente che gli stessi consiglieri sono chiamati a rappresentare”.
VERDA E MARCHESINI SCRIVONO DI NUOVO ALLA CORTE DEI CONTI
Per tutta risposta, i consiglieri di Campione 2.0 hanno trasmesso alla Corte dei conti di Milano le comunicazioni di Canesi, ricordando che in sede di relazione di inaugurazione 2026 la magistratura contabile ha “evidenziato il Comune Campione d’Italia come uno dei casi più critici tra i comuni in crisi finanziaria”, per l’anno 2024 e per il primo semestre 2025. Un dato “di pubblica e comune conoscenza, in quanto riscontrabile sui media”, Gioconews compreso.
Verda e Marchesini hanno ritenuto “doveroso” trasmettere la lettera sindacale alla Corte dei conti per la “dubbia attendibilità delle ricostruzioni contabili ivi contenute”.
Ad esempio, scrivono i due consiglieri, “il sindaco indica un accantonamento obbligatorio ‘Fondo contenzioso’ di € 30.000,00 e sembra ignorare o dimenticare che la sola causa pendente con Eurotecnica Sviluppo s.r.l. per la fallita vendita di Villa Mimosa comporta un rischio di soccombenza di oltre 400.000 franchi.
Più oltre si cita un accantonamento di € 35.000 per rinnovi contrattuali di dipendenti: ci pare incredibile, visto che i 21 dipendenti comunali costano all’Ente circa 4,7 milioni di euro.
Su questi aspetti, tuttavia, ci rimettiamo all’Organo di controllo contabile”.
I due consiglieri di Campione 2.0 quindi si dicono dispiaciuti che le loro precedenti dichiarazioni “siano state ora strumentalizzate dal sindaco di Campione d’Italia allo scopo fuorviato di aprire una sua polemica personale con la Corte dei conti”, dalla quale resteranno a distanza.
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