Filippine, stretta su Roblox: ‘Rischio gioco d’azzardo per bambini’

Scritto da Daniele Duso
La polizia nazionale ordina un giro di vite sulle piattaforme di gioco online, tra le quali Roblox, sotto osservazione per meccaniche simili al gambling e abusi sui minori.

Le autorità delle Filippine mettono Roblox sotto la lente. La polizia ordina una stretta sui reati informatici legati alle piattaforme di gioco online, con un focus particolare su Roblox, il popolare videogioco usato da oltre 111 milioni di utenti al giorno, circa il quaranta percento sotto i 13 anni. Il capo della Philippine National Police (Pnp), generale Jose Melencio Nartatez Jr, ha ordinato all’Anti-Cybercrime Group di intensificare i controlli su app e giochi online, dopo i rilievi dei pm su contenuti che “somigliano al gioco d’azzardo” e possono esporre i minori a sfruttamento e rischi di grooming.

CYBERCRIME E SFRUTTAMENTO DEI MINORI: LA NUOVA FRONTIERA DEL CONTROLLO

In una dichiarazione ufficiale, Nartatez ha spiegato che il mandato di “servire e proteggere il popolo ora comprende anche il cyberspazio, per mantenerlo sicuro, soprattutto per i bambini”. La Pnp sta lavorando insieme al Department of Information and Communications Technology e al Cybercrime Investigation and Coordinating Center per indagare sulle segnalazioni che indicano un uso improprio di Roblox “inclusi casi di predazione sessuale, grooming e sfruttamento di minori”. Le autorità precisano che l’azione non riguarda solo Roblox, ma anche altre piattaforme di gioco e social media.

MECCANICHE “SIMILI AL GIOCO D’AZZARDO” E ALLARMI INTERNAZIONALI

Il caso Roblox si intreccia con un dibattito che va oltre le Filippine. La piattaforma usa valute virtuali, ricompense casuali e dinamiche vicine alle loot box, elementi che diversi studi, tra cui una ricerca dell’Università di Sydney, considerano “child gambling”, cioè forme di gioco d’azzardo mascherate rivolte ai minori. Il giro di vite di Manila si inserisce così in una tendenza internazionale che vede regolatori e governi, dalla Grecia all’Australia, rafforzare le tutele verso i più giovani, limitare l’esposizione ai contenuti di gambling digitale e chiedere maggiore responsabilità alle piattaforme.