Ippodromo di Varese, il Tar Lazio conferma lo stop ai contributi
All’ippodromo di Varese, secondo il Tar Lazio, non spetta nessun finanziamento per l’impianto di illuminazione: la sentenza chiarisce i limiti temporali delle spese ammissibili.
Conferma l’esclusione dell’ippodromo di Varese dai contributi del Ministero dell’agricoltura per l’ammodernamento dell’impianto. A dirlo è una sentenza del Tar Lazio. La decisione respinge dunque il ricorso della Società varesina incremento corse e cavalli Srl, che contestava il provvedimento del Masaf relativo ai fondi destinati al rifacimento del sistema di illuminazione delle Bettole.
IL TAR: LAVORI AVVIATI PRIMA DEL BANDO, RICORSO RESPINTO
Secondo i giudici, la società aveva richiesto un finanziamento di 150.000 euro, pari al 50 percento della spesa prevista per migliorare le riprese televisive e l’efficienza energetica. Tuttavia, le fatture dei materiali risultavano datate settembre 2023, quindi antecedenti alla pubblicazione del decreto ministeriale del 30 aprile 2024.
Il Tribunale ha ritenuto questo elemento decisivo: i lavori erano iniziati prima dell’apertura ufficiale della finestra temporale prevista dal bando.
LE SPESE AMMISSIBILI DOVEVANO ESSERE SOSTENUTE TRA APRILE E NOVEMBRE 2024
La Quarta Sezione Quater ha ribadito la chiarezza della lex specialis. Il bando stabiliva che le spese ammissibili dovessero essere sostenute esclusivamente tra il 30 aprile e il 14 novembre 2024. Questa limitazione è coerente con la disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato, che impone che i contributi incentivino nuovi interventi e non rimborsino costi già sostenuti.
ISTRUTTORIA CORRETTA E MOTIVAZIONE ADEGUATA
La sentenza del Tar Lazio conferma che l’istruttoria del Ministero è stata corretta e priva di vizi. Il ricorso è stato giudicato manifestamente infondato nel merito, rendendo legittima la revoca dell’ammissione iniziale al beneficio.
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