Dante Plus 2026 torna a Ravenna tra enigmi, arte e videogiochi

Scritto da Daniele Duso
Dante Plus celebra il Sommo Poeta unendo arte contemporanea, enigmistica e linguaggi digitali. Quest’anno nasce il Crucidante e arriva un videogioco.

La nuova edizione di Dante Plus 2026 torna a Ravenna con un progetto espositivo che rinnova il dialogo tra l’eredità dantesca e i linguaggi dell’arte contemporanea. La rassegna, ospitata dal 30 maggio alla biblioteca di Storia Contemporanea Alfredo Oriani, situata accanto alla tomba del Sommo Poeta, propone un percorso immersivo che unisce illustrazione, arte urbana, design, sperimentazione visiva e, per la prima volta, anche videogiochi ed enigmistica. L’XI edizione sceglie infatti di omaggiare Dante attraverso il tema degli enigmi, trasformando l’universo della Divina Commedia in un’esperienza interattiva e partecipativa. Il cuore della mostra resta la selezione dei 33 artisti contemporanei chiamati a reinterpretare il volto di Dante. Ma la grande novità è il Crucidante, un progetto che fonde arte visiva e giochi di parole.

IL CRUCIDANTE: ARTE, ENIGMISTICA E UN’ICONA DI GIPI PER RACCONTARE DANTE
L’immagine centrale del Crucidante è firmata da Gipi, uno dei più importanti fumettisti e illustratori autori. Da questa immagine prende forma un cruciverba originale ideato da Giorgio Dendi (Dendy), tra i più noti enigmisti italiani. Un sistema di indizi, parole e connessioni che traduce la Divina Commedia in un gioco mentale raffinato e coinvolgente. Un’esperienza immersiva, capace di unire arte, logica e partecipazione attiva del pubblico.

DANTE PLUS 2026 APRE AL VIDEOGIOCO: NASCE UN’ESPERIENZA DIGITALE ISPIRATA ALLA DIVINA COMMEDIA
Tra le novità più attese dell’edizione 2026 c’è l’ingresso del videogioco come nuovo linguaggio espressivo. Dante Plus presenta infatti un progetto interattivo ispirato alla Divina Commedia, con grafica realizzata da The Oluk e sviluppo a cura di Dinobros. L’obiettivo è ampliare l’esperienza della mostra, coinvolgendo il pubblico attraverso una dimensione digitale e immersiva. Il videogioco permette di esplorare l’immaginario dantesco con un approccio ludico, mantenendo però una forte coerenza estetica con il percorso espositivo.