Limite ai mandati in Giunta VdA: Regione si costituisce in giudizio

Scritto da Fm
Il 22 aprile udienza al Tribunale civile di Aosta sul ricorso di Avs sul limite di mandati in Giunta per il presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin.

Il 22 aprile è in agenda l”udienza per la comparizione delle parti sul ricorso presentato al Tribunale civile di Aosta da due consiglieri regionali di Alleanza verdi sinistra sul limite di mandati in Giunta per il presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin, nominato lo scorso novembre

Un tema di cui ci eravamo occupati lo scorso autunno, quando il limite dei mandati per i ruoli apicali nella giunta regionale stabilito dalla legge regionale 21 del 7 agosto 2007 era stato chiamato in causa da diverse forze politiche costringendo i vertici del consiglio regionale a chiedere tre pareri, fino al via libera del costituzionalista Nicola Lupo.

Un “nodo” che riguarda da vicino anche il Casinò, visto che il presidente Testolin ha la delega alle Partecipate e dunque anche alla casa da gioco, come già nei suoi precedenti mandati.

In vista dell’udienza, la Regione Valle d’Aosta su proposta del vicepresidente della Regione, Luigi Bertschy, ha deliberato di approvare la costituzione/intervento nel giudizio, visto che l’eventuale accoglimento del ricorso comporterebbe la decadenza dell’organo di vertice dell’esecutivo regionale e la necessità di procedere a una nuova elezione del Presidente e della Giunta.

Una situazione che avrebbe “effetti rilevanti sulla stabilità istituzionale e sulla continuità dell’azione amministrativa”.

Quindi, si legge nella delibera regionale, sono stati designati, quali legali in rappresentanza e difesa della Regione, gli avvocati Marcello Cecchetti del Foro di Firenze e Riccardo Jans del Foro di Aosta.

Nel ricorso presentato al Tribunale civile di Aosta i consiglieri regionali di Alleanza verdi sinistra chiedono al giudice adito di accertare e dichiarare l’ineleggibilità di Renzo Testolin alla carica di presidente della Regione per la legislatura corrente e di dichiararlo decaduto dalla carica.




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