Calendario 2026, Masaf interviene a sostegno dell’ippica romana

Scritto da Fm
In arrivo una nuova modifica del calendario delle corse 2026 per garantire continuità alla stagione dei 2 anni e tutelare l’ippica romana.

Con un nuovo, imminente provvedimento di modifica del calendario delle corse ippiche 2026 atteso nelle prossime ore, la Direzione generale per l’ippica del ministero dell’Agricoltura adotterà un ulteriore intervento per rispondere concretamente e in maniera tempestiva alle criticità determinate dalla chiusura dell’ippodromo delle Capannelle di Roma. Dando seguito alle intenzioni manifestate a fine marzo in risposta alle richieste degli operatori.

A darne notizia è il sito ministeriale “Grande ippica italiana”.

L’intervento che sarà adottato dal Masaf, si legge sul sito, non rappresenta soltanto un adeguamento tecnico del calendario e degli stanziamenti, ma “una misura di responsabilità istituzionale a tutela degli operatori del settore”, chiamati nelle ultime settimane a confrontarsi con una situazione di forte incertezza, in particolare sul versante della programmazione primaverile del galoppo e dell’avvio della stagione dei cavalli di 2 anni.

Di fronte al disagio manifestato dalle categorie romane, il Ministero ha aperto in tempi strettissimi un “confronto operativo che ha consentito di ricostruire, in pochi giorni, una parte essenziale della programmazione venuta meno nel bacino di Roma”. Si è trattato di un lavoro approfondito, fondato su un’istruttoria tecnica puntuale, sul monitoraggio delle risorse disponibili e sulla ricerca di soluzioni immediatamente attuabili, senza compromettere l’equilibrio complessivo del calendario nazionale.

La soluzione individuata ha consentito di recuperare e ridistribuire le principali corse dei cavalli di 2 anni inizialmente previste nel contesto romano. Le prove di maggiore rilievo sono state riallocate presso ippodromi strutturalmente e tecnicamente idonei come Milano e Napoli, mentre Tagliacozzo è stato individuato come sede funzionale per l’inserimento di ulteriori prove e di una giornata dedicata già dal mese di aprile.

In questo modo, l’Amministrazione ha evitato un vuoto tecnico che avrebbe potuto produrre conseguenze per allenatori, proprietari, allevatori, garantendo la partenza della stagione dei 2 anni nei tempi abitualmente graditi agli operatori romani.

Il Masaf non si è limitato a prendere atto delle difficoltà del comparto, ma ha scelto di intervenire con “rapidità, equilibrio e concretezza”, costruendo una risposta calibrata sulle esigenze reali del settore. Non vi è stato alcuno stravolgimento dei programmi degli altri ippodromi, ma una rimodulazione attenta e mirata, capace di coniugare la tutela delle categorie con la sostenibilità generale del sistema.

Il provvedimento conferma quindi la volontà dell’Amministrazione di accompagnare il settore con atti concreti e tempestivi, offrendo agli operatori un segnale chiaro di presenza, ascolto e affidabilità in una fase particolarmente complessa.

Resta fermo l’obiettivo di fondo: il ritorno delle corse a Roma e il pieno ripristino del ruolo naturale dell’Ippodromo di Capannelle nel panorama ippico nazionale.

Il ministero dell’Agricoltura / Crediti fotografici © Masaf – Sito ufficiale