Un ex campione di poker porta la Bosnia ai Mondiali

Scritto da Daniele Duso
Da campione del tavolo verde al campo da calcio: Sergei Barbarez, ex pro del poker live, guida la Bosnia dopo aver eliminato l’Italia.

E’ un ex campione di poker il commissario tecnico della Bosnia che ha eliminato l’Italia nella corsa alla qualificazione dei Mondiali. Il Ct bosniaco, Sergej Barbarez, è infatti un ex giocatore professionista di poker con risultati importanti nel circuito live.

Barbarez, noto per la sua carriera da attaccante in Bundesliga con 85 gol segnati, ha intrapreso una seconda vita sportiva nel 2008, quando ha iniziato a competere nei tornei internazionali di poker. Secondo i dati riportati dalla stampa estera, il tecnico bosniaco ha accumulato 143.628 dollari in vincite live, con piazzamenti di rilievo alle World Series of Poker Europe e al World Poker Tour.

Oggi Barbarez guida la Bosnia verso il secondo Mondiale della sua storia, dopo quello del 2014. Il debutto è fissato per il 12 giugno contro il Canada, in un girone che comprende anche Svizzera e Qatar. Una storia unica, che intreccia strategia, lettura dell’avversario e sangue freddo: qualità che appartengono sia al poker sia al calcio ad alto livello.

DAL POKER AL CAMPO: LA CARRIERA DI BARBAREZ TRA WSOP EUROPE E WPT
La carriera pokeristica di Sergej Barbarez non è un semplice aneddoto. Il tecnico bosniaco ha infatti ottenuto risultati concreti nei principali circuiti internazionali.
Nel 2017 ha centrato il suo miglior risultato live, chiudendo quinto in un evento Omaha da €2.200 alle Wsop Europe, incassando 24.385 dollari. Due anni dopo, nel 2019, ha ottenuto un altro piazzamento di prestigio: terzo posto in un side event Omaha da €1.100 al Wpt di Barcellona, per un premio di 20.003 dollari.

Barbarez ha lasciato progressivamente il poker nel 2022, quando ha iniziato a dedicarsi alla carriera da allenatore. Ma l’esperienza maturata ai tavoli – gestione della pressione, capacità di lettura, disciplina mentale – sembra averlo accompagnato anche nella nuova avventura. Il tecnico, oggi quarantenne, ha dichiarato di aver trasmesso ai suoi giocatori un approccio mentale sereno e concentrato: “Ho detto ai ragazzi di divertirsi. Non sono mai stato così calmo. Ho visto nei loro occhi che erano pronti”.
Una filosofia che ricorda quella dei grandi giocatori di poker.

CALCIO E POKER: UN LEGAME FREQUENTE
La storia di Barbarez non è isolata. Negli ultimi anni, il legame tra calcio e poker è diventato sempre più evidente. A febbraio, il calciatore inglese Dele Alli è finito sui giornali per aver accumulato perdite a sei cifre in sessioni notturne in un casinò di Londra. Per non parlare dei “problemi” che il poker ha creato a un calciatore come Neymar, ormai più spesso vicino al tavolo verde che non al verde di un campo da calcio.

Crediti fotografici ©Instagram / Sergej Barbarez