Albo Pvr, Chiacchio (Agsi): ‘Il limite 100 euro creerà danni’
Aprendo i lavori del convegno sull’Albo Pvr il presidente di Agsi, Pasquale Chiacchio, sottolinea le criticità delle nuove disposizioni in vigore dal 13 maggio.
L’Albo Pvr e i prossimi limiti di ricarica sono stati al centro del convegno realizzato da Agsi e Cigo stamani, 21 aprile, a Napoli. A fare gli onori di casa è stato Pasquale Chiacchio, presidente dell’Associazione gestori scommesse Italia, che aprendo i lavori ha sottolineando i punti chiave. Da una parte il ruolo centrale del dialogo tra imprese e istituzioni, dall’altra i rischi del limite di 100 euro alle ricariche in contanti, previsto a partire dal 13 maggio.
SENZA PROROGA LA PALLA PASSA AI LEGALI
“Abbiamo già richiesto un incontro all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli”, spiega Chiacchio, auspicando un confronto costruttivo”. Aggiungendo che tuttavia “siamo ancora in attesa di essere convocati”. E anticipa quindi che “in assenza di riscontri, saremo costretti a valutare il ricorso alle vie legali”.
La richiesta è quella di “uno slittamento dell’entrata in vigore della norma, anche alla luce dei ricorsi pendenti presso il Consiglio di Stato, la cui discussione è prevista per settembre”.
Chiacchio continua dicendo di non comprendere “perché debba essere resa immediatamente operativa proprio la disposizione sul limite di ricarica, senza attendere la pronuncia”.
L’IMPATTO SUI CONSUMATORI
Ancora il presidente Agsi sottolinea come si tenda “a trascurare l’impatto sui consumatori”. La norma cancella operazioni consentite da anni, risultando ” Si tratta, dunque, di una misura che riteniamo “fortemente penalizzante sia per gli operatori sia per gli utenti”.
REMO FIORI (CIGO):
Anche Remo Fiori, presidente di Cigo, sottolinea come la soglia dei 100 euro solleva interrogativi sulla sua applicazione e sulla coerenza con gli obiettivi della norma. “Ci siamo chiesti perché questo limite sia stato fissato proprio a 100 euro”, dice. E aggiunge: “è una soglia che pone delle questioni operative e su cui è necessario fare chiarezza”.
Secondo Fiori “è necessario individuare soluzioni praticabili, anche alla luce delle contestazioni e delle diverse posizioni espresse dagli operatori e dalle associazioni”.
IL RISCHIO DI FAVORIRE L’ILLEGALITA’
Vincenzo Saviano (Vincitù) si chiede “se i giocatori resteranno nel circuito regolato o se ci sarà uno spostamento verso altre soluzioni”. Anche la mancanza di dati, secondo Saviano, è “un elemento che pesa, perché rende difficile comprendere la direzione che il mercato dovrebbe prendere”.
Un paradosso sottolineato anche da Emilio Zamparelli (presidente Sts). “Da una parte regolamentiamo l’attività”, nota Zamparelli, “e “dall’altra ne impediamo l’esercizio”. Che continua evidenziando come la divisione del settore non giochi a suo favore. ” Le multe erogate agli esercizi che hanno sforato il limite dei 100 euro sono tante, ma purtroppo si deve registrare che il settore è impreparato perchè è un settore diviso. Pertanto, “Immaginare di avere un confronto con gli organi decisori senza un confronto all’interno della filiera è complesso e difficile”. E chiude: “Alcuni di noi hanno delle responsabilità”.
IL PUNTO DI VISTA LEGALE
Luca Porfiri, avvocato di Cigo, spiegato che a questo punto occorre attendere maggio. A maggio si vedrà se “lo stesso Erario si renderà conto che non si può fare a meno di circa 20 miliardi di euro”.
Anche il legale Alvise Vergerio di Cesana sottolinea come le limitazioni debbano sempre “essere giustificate da un motivo imperativo di interesse pubblico”.
“Attualmente sono pendenti quattro ricorsi al Consiglio di Stato”, ricorda Vergerio di Cesana, “e l’udienza di merito è fissata per il 24 settembre”. Intanto in vista del 13 maggio annuncia che “potrebbe essere presentata una nuova istanza cautelare allo stesso Consiglio di Stato”.
Crediti fotografici ©Facebook / Pasquale Chiacchio