AssoParchi e Accessibilità: ecco il modello italiano per il turismo inclusivo

Scritto da Daniele Duso
AssoParchi presenta in un convegno sul turismo accessibile gli investimenti e i servizi avanzati per le disabilità.

AssoParchi presenta i dati più aggiornati sull’accoglienza delle persone con disabilità nei parchi tematici, acquatici, faunistici e avventura. Lo fa a Firenze, nel corso di un convegno intitolato “Italia insieme – Turismo accessibile e Territorio”. Una iniziativa promossa dal ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, con la partecipazione del ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi.

Il primo concetto che emerge è che l’accessibilità nei parchi divertimento italiani diventa un modello per l’intera filiera turistica nazionale.

I DATI DELL’IMPEGNO DEI PARCHI

Il comparto conta oltre 400 strutture e accoglie circa 320.000 ospiti con disabilità e accompagnatori, pari all’uno virgola cinque percento dei 21,1 milioni di visitatori certificati Siae.

Secondo l’associazione, i parchi investono fino a 1,5 milioni di euro l’anno per struttura per garantire accessibilità avanzata, superando gli obblighi di legge e la media degli altri settori turistici. L’impegno riguarda ingressi gratuiti, pass prioritari, assistenza qualificata, mappe sensoriali, app dedicate. Ma anche segnaletica intuitiva, gestione dei flussi e spazi di decompressione come le “quiet room”.

In un settore che fattura annualmente 350 milioni di euro, con un indotto da 8 miliardi di euro e 60.000 occupati tra diretti e indiretti.

OLTRE GLI STANDARD NORMATIVI
L’intervento di AssoParchi evidenzia come i parchi divertimento italiani abbiano sviluppato un sistema di accoglienza che supera gli standard normativi e si estende a tutte le forme di disabilità: motorie, sensoriali e cognitive. Le strutture garantiscono servizi dedicati, progettazione inclusiva e percorsi accessibili, pur nel rispetto dei limiti imposti dai produttori delle attrazioni più adrenaliniche, legati a età, peso e altezza dei passeggeri.

Molti parchi hanno introdotto aree tematiche completamente accessibili, con attrazioni progettate per essere fruibili anche da ospiti con esigenze speciali. L’obiettivo è ridurre stress e sovraccarico sensoriale, migliorare l’esperienza di visita e garantire un’accoglienza realmente inclusiva.

LE PAROLE DI CRISANTI
Il direttore di AssoParchi, Maurizio Crisanti, sottolinea il valore sociale dell’impegno del settore. “Accogliere le persone e farle sentire a proprio agio è una delle prerogative imprescindibili della nostra missione”, spiega. E aggiunge che “i parchi sono diventati veri e propri laboratori di turismo accessibile, un modello per l’intera filiera turistica.”

LE RICHIESTE DI ASSOPARCHI
AssoParchi ora chiede che i parchi permanenti siano riconosciuti nei piani nazionali e regionali come operatori attivi del turismo accessibile. L’associazione propone incentivi dedicati per gli investimenti in accessibilità, attraverso contributi o crediti d’imposta, e l’avvio di un tavolo di lavoro con i ministeri per le Disabilità, del Turismo e del Terzo Settore.

L’obiettivo è definire un Protocollo nazionale sull’accessibilità nei parchi divertimento, applicabile all’intero comparto. Un documento che potrebbe uniformare gli standard e valorizzare le buone pratiche già diffuse.

Crediti fotografici ©Facebook / Assoparchi – Mirabilandia