Galoppo e trotto: Westminster Rocket brilla a San Siro e Di Nardo domina a Sesana

Scritto da Daniele Duso
Ippodromi Snai, successi nelle Listed, exploit nell’Handicap di Primavera e affermazioni tricolori nel Parioli: lo spettacolo dell’ippica italiana tra Milano e Montecatini.

Ippodromi Snai. Il post Premio Parioli e Regina Elena del 1° maggio all’Ippodromo Snai San Siro di Milano ha regalato un sabato in cui al centro del programma della 28^ giornata di galoppo brillavano il Premio Emanuele Filiberto, associato al Tattersalls Ireland Breeze Up Sale, e l’Handicap di Primavera con il Trofeo Incentivo Ire. Tra le otto prove della riunione, le prime tre non sono state disputate a causa di un problema tecnico in pista da corsa in sabbia. Dalla quarta corsa il programma sportivo si è svolto regolarmente su quella in erba. La reclamare per il Premio Giornata del Cavallo sui 1.600 metri, l’handicap di classe 5 sui 1.200 metri per il San Siro Cup Gruppo Facebook, e il Premio Tattersalls Ireland per l’handicap di classe 4 saranno riprogrammate in altre date.

Tra le altre corse della giornata, invece, occhi puntati sulla nuova edizione del Filiberto, la listed classicissima sul doppio chilometro in pista grande per i cavalli di 3 anni che hanno il Derby nel proprio mirino. Prova che ha avuto un esito a sorpresa con il polacco-tedesco Westminster Rocket, che metteva tutti nel sacco sotto la sua poderosa galoppata, ancora verde e da limare, ma certamente assai efficace; questo il dato più importante che emergeva dalla corsa, in sé molto tranquilla dal punto di vista tattico e dell’andatura, con il francese Quantas che confermava comunque il valore della corsa, offrendo una prestazione in linea con quanto aveva fatto vedere, mentre Tommy Space faceva valere la forma rodata guadagnando un ottimo terzo posto sul favorito tedesco Kairos, piuttosto deludente anche se con l’attenuante di una condizione ancora da rodare.

Per l’Handicap di Primavera si presentava un campo più ristretto rispetto al solito. Il tradizionale Handicap Principale per gli anziani sui 1.800 metri, ma con un tasso di competitività immutato, ha regalato un arrivo altamente spettacolare con il testa a testa micidiale tra il leader Diomede e l’attaccante No Further Comment, con quest’ultimo che a pochi metri dal palo riusciva a pizzicare il suo coriaceo oppositore. Poco più dietro con uguale esito, Exertive pizzicava il terzo su Some Respect.

Un’altra prova interessante era il Premio BBAG con le femmine di 3 anni protagoniste. Si poteva valutare a metà come corsa di sfollamento del Regina Elena o come preparazione del Nogara, ma per la vincitrice, White Island, si è semplicemente trattato di un’ottima conferma della sua parabola ascendente, che pare ancora in pieno divenire vendendo l’autorevolezza con cui ha allungato dall’ultima posizione al largo di tutti ai 400 metri finali, volando via tutte e finendo con ancora molto di buono da spendere; niente da fare per la runner-up She Means, favorita e comunque autrice di una prestazione all’altezza.

Molto incerta alla vigilia, l’handicap di classe 4 per i cavalli di 3 anni sulla distanza del doppio chilometro in pista media, e sponsorizzato da JuBea, vedeva il dormelliano Levy mettere tutti d’accordo con l’allungo giusto ai 400 metri, passando bene e soprattutto rimanendo sempre in quota, mentre Provenza finiva all’interno per il secondo su Modidying.

La cronaca del sabato di galoppo all’Ippodromo Snai San Siro si chiude con la corsa riservata alle amazzoni e ai cavalieri che ricordava Giorgio Macchi, un handicap di classe 3 sui 1.400 metri in dirittura, che vedeva Black Magma servire il bis dopo il successo dell’ultima volta, con una rasoiata finale imparabile per l’eterno piazzato Alcanor, mentre un ritrovato Gauss prendeva il terzo.

Il maggio di galoppo a Milano continua con un altro bell’appuntamento in programma domenica 10 con in pista il Premio Ambrosiano e il Paolo Mezzanotte. Dopo la giornata di mercoledì 13 ecco sabato 16 con il Bereguardo e il Premio Mario Incisa della Rocchetta oltre al Premio Tadolina, sempre ereditato dalla capitale. Nella seconda parte del mese ci sono gli infrasettimanali di mercoledì 20 e 27 con in mezzo la riunione di domenica 24 che vede in pista il Premio Nogara e il Premio Criterium di Roma.

NEL PREMIO PARIOLI VINCE L’ITALIA CON GRAND SON OF DARK

Una giornata top da tutti i punti di vista quella di venerdì 1° maggio all’Ippodromo Snai San Siro. Sole, tanto pubblico (circa 2500 persone) e lo spettacolo delle corse al galoppo. Lo storico ippodromo di Milano ha ospitato una 27^ giornata stagionale impreziosita da due grandi classiche ereditate dal calendario di Roma-Capanelle: il Premio Parioli e il Premio Regina Elena. Entrambe istituite nel 1907 e di Gruppo 3 che vede in pista le sessioni maschile e femminile a confronto sui 1.600 metri, sono considerate fondamentali per la selezione dei migliori purosangue di 3 anni.

La pista ha parlato chiaro, e italiano, nel Premio Parioli con Grand Son of Dark semplicemente mostruoso! Non si guardino quelli dietro, non si guardino i numeri del rating, non si guardi nulla, si guardi solo la prestazione atletica di un cavallo che ha affrontato tutta la retta di Milano a petto in fuori da protagonista, allungando sempre e non dando mai la sensazione di poter calare di un centimetro, con buona pace del francese Zambesi che finiva bene dalle retrovie e dell’inglese Sunset On Leros, a sua volta protesa in un vano inseguimento. Vittoria netta e senza discussione, per un elemento che nel Premio Gardone aveva chiarito di essere in netta crescita rispetto a quel che di buono aveva già fatto vedere; dopo un Parioli vinto così a questo punto per il figlio di Dark Angel e Chica Bonita è auspicabile il tentativo nel Derby per il cavallo della giubba di casa Manservigi, allenato dalla Endo Botti Galoppo e con in sella Alessio Satta.

Il Premio Regina Elena, invece, è inglese con il successo di Just Call Me Angel, già vincitrice del Dormello. Allenata da Ed Dunlop e di proprietà e allevamento della Cayton Park Stud, non lasciava scampo a nessuno dopo una corsa tatticamente perfetta e vissuta a buon ritmo; ha fatto tutto bene, con grande sicurezza, tenendo con un pizzico di affanno il poderoso finale della connazionale Lizzana, mentre tutta per vie interne finiva la francese Al Rateel. Un pizzico di rammarico per Bright Filly, che si è dovuta scoprire troppo presto, proprio lei che ha i metri contati, scattando bene insieme alla vincitrice ma calando ai 100 scarsi finendo poi quarta.

A margine delle due classiche un’altra prova importata dal palinsesto romano, la condizionata di classe 1 valida per il Premio Carlo Chiesa, in cui si sono confrontate le femmine di 3 anni ed oltre sui 1.200 metri. Risultato paradossalmente inatteso perché la terza vittoria in questa corsa per Talentuosa, la grande campionessa, non era troppo contemplata alla vigilia, e invece, eccola di nuovo al suo massimo potenziale dopo un paio di rodaggi così così, con lo stesso commento che si può applicare a Tamouth, coraggiosa runner-up, che si lasciava alle spalle il rientro opaco con una prestazione in linea con il suo valore.

I cavalli di 3 anni avevano a disposizione anche una maiden sui 2.200 metri che ricordava Barbara Iovenali, con un gruppo dai buoni valori regolato da Dear Enemy, che manteneva le promesse del suo esordio facendo un bel passo avanti dopo un percorso perfetto nella scia del favorito Favonio, che gli consentiva di allungare senza problemi di traffico, tenendo poi botta sul tentativo in extremis di Calico Rock.

Nella giornata ‘capitolina’ trovavano spazio le due classiche prove per i debuttanti di 2 anni divisi per sesso sulla distanza minima: nel Toulouse Lautrec per i maschi andava a segno Sir Pembroke, che dopo aver lasciato sfogare gli altri due in una prima frazione particolarmente violenta, si faceva ben notare con una progressione finale molto incisiva che gli permetteva di volare via facile nel tratto finale.

Campo più folto tra le femmine del Marguerite Vernaut e lotta più serrata, anche se Battito riusciva a prevalere con la giusta sicurezza al largo di tutti, giocandosela nelle ultime battute con Terrindia, mentre Lady Maryssa e Your Life finivano a stretto contatto; tutte ancora verdi, come logico che fosse, e pertanto con margini su cui lavorare.

E poi tre handicap molto combattuti chiudevano il pomeriggio: in quello di classe 3 sui 1.500 metri sponsorizzato dall’Orologeria Verga 1947 di Milano in cui la spuntava Wonderful Fighter, che coronava il suo percorso d’avanguardia salvandosi dal ritorno dei cattivi Charlie’s Jamboree, Spartano, Kammeel e Gridodiliberta, tutti vicinissimi.

Nel sempre attesissimo Santiago Soto Sprint per i cavalli velocisti buoni di classe 3 non tradiva le attese l’eroico Ghepardo Da Todi, che dopo due super valide piazze d’onore, centrava un meritatissimo successo allungando di scatto al largo di tutti, da favorito ed osannato dalla folla di San Siro. Infine, nella terza Eliminatoria del San Siro Sprint sulla distanza minima colpiva ancora Neo Soul, che concedeva il bis respingendo in un vibrante testa a testa Billy The Deep.

Dopo la riunione di mercoledì 13, l’Ippodromo Snai San Siro ospita sabato 16 il Premio Bereguardo, il Premio Mario Incisa della Rocchetta e il Premio Tadolina sempre ereditato dalla capitale. Nella seconda parte del mese sono in calendario gli infrasettimanali di mercoledì 20 e 27, con di mezzo, domenica 24, il Premio Nogara e il Premio Criterium di Roma. Chiude maggio la riunione di sabato 30 con in evidenza il Premio Myristol con il Premio Equality, il Premio Karla Willer e il Premio Loas Cardos.

IL PRIMO MAGGIO ALL’IPPODROMO SNAI SESANA LO FESTEGGIA ANTONIO DI NARDO

All’Ippodromo Snai Sesana si è festeggiato il primo maggio con la 5^ giornata stagionale di trotto. Meteo sereno e ventoso, ma con tanta energia in pista. Durante la giornata di corse, infatti, passerella in pista delle carrozze d’epoca della kermesse di Incanto Liberty, ribattezzata per l’occasione ’Incanto di Primavera – La magia floreale del Liberty’ che vedeva anche la collaborazione dell’Associazione Ippica La Ciompa di Prato e i ragazzi del centro diurno ’Centro Anch’io’.

In pista, invece, mattatore assoluto Antonio Di Nardo che si guadagnava la copertina grazie ad un poker di successi. Il top driver campano si aggiudicava anche le due prove più ricche del pomeriggio, siglate entrambe con soggetti allenato da Alessandro Gocciadoro. La prova di cartello, il Premio Associazione Sportiva Ippica La Ciompa Prato, era una condizionata sui 1.640 metri per femmine di 3 anni: molto giocata, la svedese Hawthorne Effect sfruttava la pole position per conquistare il comando, gestiva il ritmo permettendosi un primo chilometro in 1.17, arrivava in controllo sino sull’ultima curva e in retta allungava per vincere al minimo dei giri, a media di 1.15.3. Correva bene Illinois Rodi, che dalla seconda pariglia migliorava in terza ruota nei 400 metri finali nonostante il cambio di ritmo ed emergeva chiaramente al secondo posto su Icona Luis, che al via aveva sfruttato la scia della vincitrice per sistemarsi seconda.

Nel Premio Incanto di Primavera 123 Maggio 2026, il sottoclou riservato a cavalli di categoria C/D, il declassato Denver Gio conteneva al via Esperanza Ssg, andava via a buon ritmo (km in 1.14.8) e con 600 metri finali in meno di 42 faceva il vuoto per vincere a media di 1.12.4. La corsa degli altri era vinta da Cocis Mp su Esperanza Ssg.

La suite di vittorie di Antonio Di Nardo era iniziata nel Premio La Compagnia della Bizzarria d’Amore Ballo D’Epoca, la condizionata sui 1.640 metri per cavalli di 4 anni, con In Love (per Giusy Savarese) che onorava il ruolo di favorito agevolato anche da uno schema ad hoc: la prima parte di gara vedeva infatti la lotta per il comando tra Illector Amnis e Inserito Dl, con quest’ultimo che alla fine sfilava in testa ma solo dopo mezzo giro veloce: il sauro In Love raggiungeva gradualmente il battistrada di Gennaro Casillo, aumentava il pressing sul penultimo rettilineo, passava già al termine della curva finale e allungava sicuro per vincere a media di 1.14.8, personale eguagliato, mentre Inserito Dl calava in retta e perdeva anche il secondo posto da Illector Amnis.

Del poker, quello ottenuto con Bambin nel Premio Galileo Chini, la prova sui 1.640 metri per cavalli di categoria E/F, era certamente l’affermazione più “sudata” del pomeriggio: trascurato al betting, l’allievo di Ciro di Nardo dalle retrovie muoveva al passaggio ma subiva l’anticipo di Elohim di Venere, tornava alla carica sul penultimo rettilineo e passava, ma sull’ultima curva AdN doveva usare tutta la sua abilità per mantenerlo in assetto: superata indenne la piegava conclusiva, il figlio di Nesta Effe si distendeva bene e vinceva da cavallo superiore a media di 1.13.4, mentre Elohim di Venere era seconda su Donald Spav.

Le femmine di 4 anni avevano aperto la riunione nel Premio Montecatini Fiori Addobbi Floreali: il ritiro di due soggetti in prima fila facilitava il compito di Glamour Wf, che dal 6 scalava di due posizioni dietro l’autostart e andava di pacca al comando, teneva ritmo brillante e in retta a media di 1.14.8 (record eguagliato) eludeva l’agguato della favorita Genievre, che seguiva sin dal via la vincitrice e regalava l’en plein come allenatore a Gennaro Casillo. Vittoria semplice nelle apparenze, in realtà la vincitrice dava il suo bel da fare a Enrico Bellei sulle curve. Buon terzo posto per Ginger Trio, in recupero nei 300 metri finali.

Tutto facile per la grande favorita Eclisse Np e Massimiliano Michelotto nel Premio Alphonse Mucha, la prova per cavalli di 5 e 6 anni con i gentlemen in regia: sicura nelle mani del suo interprete, la cavalla di Ciro Di Nardo (due successi nel pomeriggio) era scavalcata nel lancio da Fhiona Drei ma controllava la corsa anticipando le mosse di Fashion Starlove, muoveva all’esterno dopo 700 metri, liquidava la battistrada al mezzo giro finale e staccava le rivali per centrare la quinta vittoria consecutiva, a media di 1.14.5. Fashion Starlove doveva sciropparsi un percorso interamente allo scoperto, non riusciva a seguire la vincitrice nell’allungo ai 400 metri finali ma a intervallo vinceva la lotta per il secondo posto su Fritz Lang, che trovava spazio in open stretch in retta.

Il duello tra Gurdjeff Club al comando e Gladiatore Rishow nella veste di attaccante è stato il motivo dominante del Premio Gustav Klimt, la condizionata sui 1.640 metri per cavalli di 4 anni: l’allievo di Manuele Matteini difendeva la posizione fino in fondo e si imponeva a media di 1.15.5, ma il rivale lo impegnava severamente soprattutto nei 600 metri finali, e solo una testa sul palo separava i duellanti, entrambi meritevoli. A intervallo, Goya del Ronco difendeva il terzo posto da Giulia Spritz.

La prossima di corse al Sesana giornata è in programma venerdì 8 con la prima prova stagionale di Trotto Montato valida per il Premio Nené Degli Ulivi con i cavalli di 5 anni ed oltre di Categoria F, E e D sui 1.640 metri, e il Premio Scuderia Delton, condizionata per i 3 anni sui 2.040 metri; sabato 16, invece, va in scena la 1^ giornata riservata ai Gentlemen, mentre venerdì 22 c’è la Super Tris, per un handicap ad invito con partenza dai nastri sulla distanza di 2.040 metri per i cavalli di 5 anni ed oltre. L’ultima riunione è giovedì 28.

Crediti fotografici ©FOTO IPPODROMO SNAI SAN SIRO