Ept Montecarlo 2026: Camosci si ferma a un passo dalla bolla

Scritto da Daniele Duso
All’EPT Montecarlo 2026 ancora nessuna picca italiana. Dopo lo sfortunato Camosci tra Super High Roller, PLO e Hyper Turbo, altri azzurri inseguono il risultato.

All’EPT Montecarlo 2026 si chiude un’altra giornata senza un successo italiano. Nel 250k Super High Roller, il torneo più esclusivo del festival, Enrico Camosci impegnato al final day ha lottato per ore, conquistando anche il tavolo finale a otto giocatori. I posti a premio erano però solo sei e la fase pre‑bolla si è trasformata in un duello di nervi.

L’eliminazione è arrivata in una blind war decisiva: con uno stack ridotto a meno di sei big blind, il tentativo di push dallo small blind ha trovato il call immediato dell’avversario, che ha chiuso la mano e interrotto la corsa italiana a due posizioni dai premi. La bolla è poi scoppiata ai danni di Ding, mentre il torneo si è concluso con il successo del bulgaro Alex Kulev, che ha superato in heads up Bryn Kenney dopo un deal e un epilogo rapidissimo.

BARAKAT AL FINAL TABLE NEL PLO E DVORESS DOMINA IL 25K
La giornata monegasca ha regalato soddisfazioni parziali anche nel 10k PLO 6‑max
, dove Youness Barakat ha centrato un ottimo final table chiudendo al sesto posto. L’evento, che ha registrato 61 partecipanti, è stato vinto dal norvegese Stian Usterud, davanti all’inglese Gryko e all’ungherese Nemeth. Nel frattempo, il 25k NLHE ha visto un field di alto livello con 64 ingressi totali.

A imporsi è stato il canadese Daniel Dvoress, che ha superato Ben Tollerene dopo un deal in heads up. Gli italiani impegnati nell’evento, tra cui Camosci e Grieco, non sono riusciti a raggiungere la zona premi. La giornata conferma comunque un EPT Montecarlo ricco di presenze illustri e di tavoli tecnicamente impegnativi, con un livello medio altissimo in ogni torneo.

SERRICCHIO SFIORA LA PICCA NELL’HYPER TURBO DI FINE GIORNATA
L’ultima emozione della giornata arriva dal classico Hyper Turbo KO Freezeout. Un 3.150 euro NLHE che ha richiamato 74 partecipanti. La picca è finita nelle mani dello spagnolo Mario Diaz Quilez, ma l’Italia ha accarezzato il sogno grazie a Luigi Serricchio, protagonista di una deep run brillante chiusa al secondo posto.

Serricchio ha mostrato solidità e aggressività nei momenti chiave, arrendendosi solo nel testa a testa finale. In top ten anche un altro italiano, Stefano Titola, undicesimo. Il festival monegasco prosegue con un programma fitto e ancora molte opportunità per gli azzurri di lasciare il segno. L’attesa per la prima picca italiana dell’edizione resta alta, con diversi eventi ancora da disputare e un field che continua a offrire spettacolo.