EPT Montecarlo 2026: Italia vicina alla picca con Camosci e Barakat

Scritto da Daniele Duso
All’EPT Montecarlo nell’ultima giornata brillano i risultati degli azzurri, ma la picca sfugge ancora. Ponakovs domina l’High Roller

Si è chiuso l’EPT Montecarlo 2026, uno degli appuntamenti più attesi del poker live europeo, con un bilancio positivo per i colori italiani nonostante la picca continui a sfuggire. Il protagonista assoluto dell’ultima giornata è stato il lettone Aleksejs Ponakovs, che ha conquistato l’High Roller da 25.000 euro dopo un deal con il brasiliano Kelvin Kerber.

Rimasti in dodici a giocarsi uno dei trofei più prestigiosi del circuito, Ponakovs ha imposto la sua esperienza, chiudendo un torneo di altissimo livello che ha visto al tavolo finale nomi come Manuel Carvalho, Fahredin Mustafov e Govert Metaal. Per l’Italia, nessun acuto in questo evento, ma la giornata ha comunque regalato emozioni grazie ai deep run dei nostri giocatori negli altri tornei del festival.

STATE VINCE L’EVENT #54, COLAVITA CHIUDE 12°
Tra i tornei conclusi nella giornata finale spicca l’Event #54, dove l’azzurro Mario Colavita ha sfiorato il tavolo finale chiudendo al dodicesimo posto. La vittoria è andata al rumeno Adrian-Sorel State, già noto per il successo nel primo PokerStars Open disputato a Campione d’Italia nel 2025. State ha confermato la leadership mostrata sin dal Day 1, resistendo agli attacchi di Gerard Ohresser e Ali Abdulzahra.

Per Colavita resta comunque un risultato importante in un field competitivo, che conferma la crescita del movimento italiano anche nei tornei mid‑stakes dell’EPT. L’evento ha registrato un buon numero di ingressi e un livello tecnico elevato, contribuendo a rendere la giornata conclusiva particolarmente ricca di spunti.

CAMOSCI SFIORA LA PICCA NELL’EVENT #60
Il finale di festival ha regalato un’altra grande prestazione italiana grazie a Enrico Camosci, protagonista dell’Event #60, un 20.000 euro NLHE che ha visto soltanto undici ingressi ma un livello tecnico altissimo. Il bolognese si è arreso solo a Stephen Chidwick, uno dei giocatori più forti al mondo, dopo un deal che ha ridistribuito il payout.

Curioso il dato sui re‑entry: tutti e quattro sono stati effettuati da Isaac Haxton, che ha chiuso con un passivo di 100.000 euro. Camosci ha confermato ancora una volta la sua solidità nei tornei high stakes, sfiorando una picca che avrebbe coronato un festival già molto positivo per lui.

BARAKAT RUNNER UP NELL’EVENT #59
Ottima prestazione anche per Youness Barakat, che ha chiuso al secondo posto l’Event #59, un 2.100 euro NLHE da 122 iscritti. Abituato ai tornei Omaha, Barakat ha dimostrato grande versatilità anche nel No‑Limit Hold’em, arrendendosi solo allo spagnolo Manuel Roca. Terzo il francese Benjamin Pollak, altro nome di peso del poker europeo.

Il risultato conferma la qualità del gioco di Barakat, capace di adattarsi a formati diversi e di competere ai massimi livelli. Per l’Italia, un altro piazzamento di prestigio che arricchisce il bilancio complessivo del festival monegasco.

ALTRE PICCHE NELL’ULTIMA GIORNATA
La giornata conclusiva dell’EPT Montecarlo 2026 ha assegnato numerose picche. Nell’Event #61, un 5.150 euro NLHE 6‑handed, il portoghese Joao Tomas ha avuto la meglio su un field di 62 ingressi. Il francese Timothé Busso ha invece conquistato l’Event #56, superando in heads‑up Mehdi Chaoui.

Nell’Event #58, un 330 euro NLHE, successo per la brasiliana Nathaly Faria, con l’italiano Raffaele Tripodi terzo. Una chiusura intensa per un festival che ha confermato Montecarlo come una delle tappe più prestigiose dell’European Poker Tour.

Crediti fotografici ©Sito web Montecarlosbm.com