Videogame per conoscere Beato Angelico: nasce ‘Ars et Anima’
Un progetto educativo di una scuola superiore fiorentina porta il Rinascimento nel linguaggio videoludico.
Un nuovo videogame dedicato al Beato Angelico arriva per unire arte e linguaggio digitale. Il progetto si chiama “Ars et Anima” e nasce per avvicinare i più giovani alla storia dell’arte attraverso il gaming. La presentazione ufficiale si terrà lunedì 25 maggio 2026 al Museo di San Marco di Firenze, luogo simbolo dell’attività dell’artista rinascimentale.
Nel gioco, il Beato Angelico diventa un avatar interattivo che guida i ragazzi tra chiostri, celle affrescate e opere del museo. L’obiettivo è creare un’esperienza immersiva, capace di trasformare la visita in un percorso narrativo fatto di dialoghi, domande e interazioni pensate per stimolare curiosità e apprendimento.
IL PROGETTO EDUCATIVO E LA COLLABORAZIONE TRA SCUOLA E FONDAZIONI
“Ars et Anima” è stato sviluppato dagli studenti dell’Istituto Comprensivo Galluzzo di Firenze. A coordinarli la dirigente scolastica Maria Teresa Frassetti. Il lavoro si è sviluppato con il supporto tecnico della Fondazione Franchi e della 3D Academy Pisa, che ha curato la parte digitale e la modellazione degli ambienti. Alla produzione hanno collaborato anche Giampiero Turchi, docente della Italia 3D Academy. Con lui Jeevan Badagliacca, Lorenzo Pavia e Paolo Benvenuti.
Il progetto è stato presentato in anteprima a Didacta Italia, alla Fortezza da Basso di Firenze, nelle versioni italiana e inglese. L’iniziativa dimostra come scuola e istituzioni possano creare strumenti innovativi per raccontare il patrimonio culturale.
UN’ESPERIENZA INTERATTIVA TRA ARTE, TECNOLOGIA E DIDATTICA
Il videogame propone un percorso narrativo che unisce fedeltà storica e linguaggio contemporaneo. L’avatar del Beato Angelico dialoga con i giocatori, racconta le opere e propone attività interattive pensate per stimolare osservazione e spirito critico. L’esperienza è costruita per essere accessibile e coinvolgente, con ambienti ricreati in 3D e una struttura che permette ai ragazzi di esplorare liberamente il museo.
Durante la cerimonia di presentazione saranno consegnate anche le certificazioni di competenze civiche e digitali agli studenti coinvolti. Il progetto rappresenta un esempio concreto di come il gaming possa diventare uno strumento educativo efficace, capace di valorizzare l’arte italiana e renderla più vicina alle nuove generazioni.