Ddl Fiscale, De Bertoldi (Lega): ‘Rischi per il gioco fisico’

Scritto da Daniele Duso
Durante l’esame del Ddl Fiscale il deputato De Bertoldi segnala criticità per il gioco fisico. Vaccari e Merola (Pd) presentano un’altra interrogazione al Mef sulle Awp.

Nel corso del dibattito sul Ddl Fiscale alla Camera, Andrea De Bertoldi (Lega) invita alla riflessione sulla differente tassazione tra gioco online e gioco fisico. Il deputato evidenzia uno spostamento crescente dei volumi dal gioco fisico al digitale. Un trend che, secondo De Bertoldi, incide sulle entrate statali.

“Le modifiche che sono state attuate”, spiega il deputato leghista, “stanno determinando lo spostamento del gioco dal fisico all’online”. Specificando che “nell’online abbiamo una tassazione più bassa”. Per il deputato, ciò comporta un “maggiore rischio di minori introiti” per l’Erario.

NUOVA INTERROGAZIONE SUL RIORDINO DEL GIOCO FISICO

Nel frattempo, su un tema simile, sempre alla Camera arriva anche una nuova interrogazione parlamentare. I deputati del Partito democratico Stefano Vaccari e Virginio Merola rivolgono al ministro dell’Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, un’altra richiesta di chiarimenti sul riordino della rete fisica del gioco, dopo quelle presentate negli ultimi mesi.

Il termine della delega fiscale scade il 29 agosto 2026, ricordano i firmatari. Nel testo definiscono il passaggio “particolarmente delicato per l’intreccio tra regole sul territorio e ripartizione del gettito”. Merola e Vaccari sottolineano che “proprio su questi punti si gioca l’equilibrio politico della riforma”. Ricordano che gli anni passati sono stati segnati da “interventi frammentati”. L’interrogazione chiede dunque un quadro chiaro sulle prossime scelte del Governo.

IL NODO STATO – REGIONI

Tra i temi sollevati dall’interrogazione il sempre fosco rapporto tra amministrazione centrale e enti locali. “il nodo principale”, sottolineano i deputati, “resta il ruolo delle
regioni e degli enti locali
, chiamati a esprimerei su due aspetti strettamente collegati: le distanze di sale giochi e scommesse dai luoghi sensibili e la destinazione delle entrate fiscali generate dal gioco fisico.”

SOGLIE DI MERCATO E LIMITI AI NULLA OSTA AWP


L’interrogazione affronta anche il futuro assetto industriale del comparto. I deputati ipotizzano di “fissare al 34 percento la soglia massima dei diritti”. Nessun gruppo dovrebbe superare tale limite. Il riferimento riguarda i nulla osta per l’esercizio delle Awp.

I firmatari spiegano che “stabilire un limite percentuale significa definire quanto potere industriale potrà concentrare ciascun operatore”. La scelta influenzerà l’intero mercato nazionale. Coinvolgerà centinaia di piccole e medie imprese della filiera. Vaccari e Merola chiedono dunque al Mef dati aggiornati sui titoli, oltre alla ripartizione tra gestione diretta e indiretta.