Gioco: Avs propone aumento imposta unica anche alla Camera
Dopo il tentativo in Senato, Avs ripropone alla Camera l’emendamento al decreto fiscale per aumentare dell’imposta unica sui giochi.
La minoranza torna sul tema dell’imposta unica nel dibattito sul gioco pubblico. Dopo il tentativo in Senato ora sono i deputati del gruppo a presentare un emendamento analogo anche alla Camera. La proposta, firmata da Francesco Emilio Borrelli, Devis Dori e Marco Grimaldi, punta a incrementare di 5 punti percentuali l’aliquota dell’imposta unica sui giochi. La misura punta a destinare nuove risorse al Fondo nazionale per le dipendenze patologiche. L’emendamento riprende integralmente la struttura già discussa a Palazzo Madama. La proposta riapre il confronto politico sul prelievo nel settore del gioco legale.
IL PRECEDENTE TENTATIVO IN SENATO
Il testo presentato alla Camera ricalca quello respinto in commissione Finanze del Senato lo scorso 12 maggio. In quell’occasione, la proposta di modifica era stata firmata da dai senatori Magni, De Cristofaro e Cucchi (Gruppo Misto). Anche in quel caso il contenuto prevedeva un aumento di cinque punti percentuali dell’imposta unica. E le maggiori entrate sarebbero state destinate al Fondo per le dipendenze patologiche.
L’emendamento Avs alla Camera mantiene la stessa impostazione.
IL TESTO INTEGRALE DELL’EMENDAMENTO PRESENTATO ALLA CAMERA
12-bis.01002. Dori, Borrelli, Grimaldi
Dopo l’articolo 12-bis, aggiungere il seguente:
Art. 12-ter. (Incremento dell’aliquota dell’imposta unica sui giochi)
- A decorrere dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto l’aliquota dell’imposta unica sui giochi di cui all’articolo 1, comma 2, del Decreto Direttoriale 10 gennaio 2011, è incrementata di cinque punti percentuali.
- Le maggiori entrate derivanti dal precedente comma, opportunamente accertate, sono destinate ad incrementare la dotazione del Fondo nazionale per le dipendenze patologiche di cui all’articolo 1, comma 367 della legge 30 dicembre 2024, numero 207.